Colpi di pistola, avvertimento alla famiglia di Vangeli

Carabinieri

COPERTINO (LE)  –   Un avvertimento, un pesante atto intimidatorio a colpi di pistola contro i familiari di un detenuto, la moglie ed il padre di Nicola Giuseppe Vangeli, un 41anne in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

È accaduto la notte scorsa a Copertino. Appartiene alla donna, la Lancia Y contro la quale sono stati esplosi dei colpi d’arma da fuoco. L’auto era parcheggiata in via Piemonte. Almeno 3,  considerando i bossoli di una calibro 9 x 21  recuperati sul posto dai carabinieri. Due hanno raggiunto la carrozzeria, forandola, uno ha mancato il colpo.

Poi chi ha agito si è spostato ed ha raggiunto la via dove invece abita il padre dell’uomo. Almeno a giudicare dalla denuncia formalizzata ai carabinieri dal padre di Giuseppe Vangeli che abita in esterna mare, strada isolata del paese.

Lui parla di un’esplosione, probabilmente un colpo d’arma da fuoco, udito nella notte. Sul posto pero non è stato trovato nulla. Il legame di parentela di entrambe le vittime non lascia dubbi sul movente dell’attentato: ha a che fare con la figura di Vangeli, in carcere dallo scorso settembre con l’accusa del tentato omicidio di Luigi Margari, anche lui di Copertino. Margari era rimasto vittima di un agguato nel pieno centro del paese, a due passi dal Castello. Era un caldo pomeriggio d’estate, il 28 agosto scorso. Lui era arrivato in piazza a bordo della sua Smart. I testimoni raccontano di averlo visto litigare animatamente con un uomo, poi in una pozza di sangue, accanto allo sportello aperto.

Lo avevano raggiunto 5 colpi di pistola, ma se l’era cavata dopo un lungo ricovero.

Dei testimoni e i filmati di alcune telecamere avevano identificato in Vangeli, il possibile autore del tentato omicidio. L’uomo si era reso irreperibile per poi costituirsi il 7 settembre, ed ora è in carcere. I carabinieri della Compagnia di Gallipoli stanno ora cercando di vederci chiaro scavando a fondo nella vicenda.