Arrestato il latitante Fornaro, spalla del ‘professore’ ostunese

Taranto

TARANTO –  Condannato lo scorso 16 maggio dalla Corte d’Appello di Lecce ad oltre 2 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso, era l’ultimo degli arrestati dell’operazione ‘il professore’, anno di grazia 2004, riuscito a sfuggire alle grinfie della giustizia.

Irreperibile dal giorno della sentenza, il 49enne di Taranto Pietro Fornaro, ritenuto il braccio destro de ‘il professore’ ostunese Giovanni Colucci, è stato rintracciato nella serata di mercoledì dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del capoluogo ionico. L’operazione da cui scaturisce la sentenza di condanna, denominata appunto ‘il professore‘, fu portata a termine nel 2004 dai carabinieri del nucleo operativo del Comando provinciale di Brindisi e della Compagnia di Francavilla Fontana, con l’esecuzione di oltre 100 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

I militari, all’epoca, riuscirono a smantellare un’agguerrita consorteria criminale dedita al traffico illecito di sostanze stupefacenti e contrabbando. La denominazione dell’indagine, piccola curiosità, derivò dalla personalità del promotore e capo dell’organizzazione criminale, l’allora 32enne Giovanni Colucci, il cui principale fiancheggiatore era proprio Pietro Fornaro.

Tra gli arrestati di quella operazione, spiccano alcuni nomi noti della criminalità brindisina. Oltre a Colucci, condannato dalla  Corte d’Appello di Lecce nel marzo 2011 a 18 anni di reclusione, anche il francavillese Salvatore Capuano, uno dei nomi del processo ‘Last Minute’,  in quell’occasione condannato a 14 anni. Entrambi furono considerati vertici di una articolata rete di traffici, attivi fra Brindisi, Francavilla Fontana, nella ‘città bianca’ e nella zona di Fasano a cavallo con il barese, negli anni fra il 2001 e il 2003, scoperchiate dai carabinieri a partire dall’omicidio del maresciallo dell’Arma Antonio Di Mitri, raggiunto da un colpo di pistola nel corso di una rapina consumata in una banca di Francavilla Fontana.

Se la tragedia in cui rimase vittima il giovane sottufficiale, sarebbe rimasta drammaticamente senza colpevoli, altrimenti è andata per i traffici collaterali scoperchiati dall’inchiesta in cui, appunto, è poi finito anche Fornaro. Il catturando, da tempo ricercato, è statola scorsa sera rintracciato ed arrestato dai carabinieri nei pressi della propria abitazione a Taranto sulla pubblica via ,con un’azione fulminea che non gli ha lasciato modo di reagire e tentare la fuga.