Ilva, cassazione rigetta ricorso di Emilio Riva e degli altri ex dirigenti

Tribunale Taranto

TARANTO  La Cassazione ha nuovamente bocciato il ricorso dell’ex patron dell’Ilva Emilio Riva e degli ex dirigenti Luigi Capogrosso e Girolamo Archinà contro i domiciliari disposti dal Tribunale del Riesame di Taranto.

In particolare, la I sezione penale, uniformandosi alle richieste del pg Piero Gaeta, ha rigettato i ricorsi presentati dai legali di Emilio Riva, di Luigi Capogrosso e di Girolamo Archinà contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Taranto che nel dicembre scorso aveva confermato il provvedimento di arresto del 26 novembre 2012.

Il provvedimento, firmato dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco per il reato di associazione per delinquere finalizzato a disastro ambientale. Gli indagati sono ai domiciliari.

Intanto, è di un milione di euro la richiesta di risarcimento presentata da Legambiente nei confronti di Emilio Riva e Luigi Capogrosso.

L’associazione ambientalista è stata parte civile, nel processo penale a carico di amministratori e dirigenti dell’azienda siderurgica, concluso nel 2010 con una sentenza della Corte di Cassazione. sentenza con la quale venivano dichiarati estinti per prescrizione i reati contestati, per i quali gli imputati Emilio Riva e Luigi Capogrosso erano risultati condannati in primo grado e parzialmente, in 2° grado.

Ma sentenza che confermava comunque la condanna inflitta agli imputati, sin dalla sentenza di 1° grado, al risarcimento del danno delle parti civili costituite, tra cui Legambiente, da liquidarsi però in un giudizio separato. Legambiente ha sottolineato che le somme che saranno eventualmente percepite a titolo di risarcimento saranno tutte reimpiegate per interventi di risanamento e riqualificazione nel territorio di Taranto.