Carovigno 2013, nell’aria ‘profumo di Mele’

seggio elettorale

CAROVIGNO (BR)  –    ‘Profumo di Mele’. Profumo di riscatto per chi, dalla politica, era stato letteralmente buttato fuori a causa di una notte romana a luci rosse, quelle della stanza dell’Hotel Flora. Poi, le dichiarazioni  scottanti della Zenobi, quindi il tentativo di risalita, con le provinciali prima e le regionali dopo: per Cosimo Mele, le amministrative 2013 erano l’ultima spiaggia.

Raggiunta faticosamente a nuoto. Raggiunta per primo. Inseguivano, al primo turno, i contendenti della sinistro. Insegue, dopo il ballottaggio, la candidata della corazzata PDL Antonia Gentile, erede designata del senatore Vittorio Zizza ma incapace, dopo 15 giorni, di incrementare il bottino di 4.800 voti racimolati al primo turno ma, anzi, di perdere persino qualcosina.

Il miracolo, invece, è tutto per l’imprenditore.  5.258 le preferenze, 1.300 voti in più rispetto a due settimane fa e un 53.42% non lascia spazio a dubbi. Mentre la piazza esplode di gioia, la consapevolezza di essere il nuovo sindaco di Carovigno.

Sportiva, ma letteralmente afflitta, la sua avversaria. La Gentile non nasconde il dispiacere, evidente negli occhi resi rossi dalle lacrime.

A margine l’analisi politica. Mele , supportato da sole civiche, ha vinto grazie ai voti di Fratelli d’Italia, scissi per l’occasione dal PDL e soprattutto grazie alle preferenze lasciate per strada da una sinistra allo sbando, che ha negato ogni tipo di apparentamento ma che poi in blocco, ha scelto di votare per l’imprenditore.

Che alla faccia delle notti romane o chissà, magari proprio per quello, è stato letteralmente sostenuto dall’affetto dei suoi cittadini.