Arrestata dipendente delle Poste, avrebbe rubato 64.000 € a un’anziana

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MERINE (LE)  –  Fidarsi è bene non fidarsi è meglio. L’avrà compreso, suo malgrado, l’anziana donna che nel volgere di due anni, si è vista spillare la cospicua somma di 64.000 €, frutto dei risparmi suoi, del figlio e del fratello, dall’affabile e premurosa responsabile della sala consulenze dell’Ufficio Postale delle di S.Cesario.

Una brutta storia, che ha raggiunto il suo epilogo in mattinata, quando con l’accusa di peculato, furto aggravato e falso, è finita agli arresti domiciliari Patrizia Maria Rollo, 52enne di Merine.

Approfittando della piena fiducia in lei risposta da un’anziana cliente, la Rollo, in più occasioni, dal giugno 2009 ad agosto 2011, avrebbe sottratto, ad insaputa della cliente, del figlio e del fratello, tutti legittimi titolari del conto, la somma complessiva di 64.000 €. Ad accorgersi degli strani movimenti sono stati i due uomini, che nel febbraio 2013, hanno presentato una denuncia che lamentava la sottrazione del denaro riveniente dal parziale rimborso di quote di un fondo di investimento da loro sottoscritto nell’anno 2009. Già l’unità antifrode delle Poste Italiane dopo un primo reclamo presentato dai due clienti, avviando gli accertamenti, aveva riscontrato gravi irregolarità nelle operazioni finanziarie poste in essere proprio dalla dipendente Rollo.

Le indagini proseguite, poi, dai poliziotti della Sezione di Polizia Giudiziaria in Procura, ed articolate nell’acquisizione di copiosa documentazione presso l’Ente Poste e successiva analisi, nonché nell’ascolto di diverse persone tra cui le stesse parti offese, hanno consentito di appurare che la Rollo, non solo si era appropriata della somma pari a € 14.252 riveniente dalle quote disinvestite e per cui era stata presentata denuncia, ma in precedenza, in almeno altre tre occasioni, a seguito di operazioni di disinvestimento di numerosi Buoni Postali Fruttiferi, la Rollo si era impossessata illecitamente di altre rilevanti somme di denaro, facendo risultare falsamente il rimborso in contanti ai denuncianti.

L’indagata per realizzare le sue illecite attività aveva falsificato la firma dei clienti, formando numerose false distinte di versamento, aveva aperto a loro insaputa 2 libretti postali su cui registrare le operazioni contabili di prelievo delle somme e sottratto diversi documenti compromettenti, tra cui il libretto originario della denunciante. Un’attività illecita, a cui hanno messo fine i poliziotti della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Lecce, che hanno stretto le manette ai polsi della 52enne, in esecuzione di ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari emessa dal GIP Dr. V. Brancato, su richiesta del P.M. Dott. G. Gagliotta.