Risi su immigrati: “Non siamo impreparati, è un’emergenza umanitaria”

marcello risi sindaco nardò

NARDO’ (LE) –  Il 15 giugno partirà la raccolta delle angurie nelle campagne di Nardò, ma dopo il sopralluogo di venerdì, Emergency e CGIL hanno lanciato l’allarme: “Il territorio è impreparato all’accoglienza dei lavoratori”.

La situazione è insostenibile nell’ex falegnameria sulla strada di Copertino: luogo di abbandono privo di servizi essenziali, di acqua potabile, luce e senza un presidio di pronto intervento sanitario. Emergency sta valutando l’opportunità di mettere in campo il suo Polibus, un ambulatorio mobile.

Il sindaco Marcello Risi, però, ha voluto respingere le accuse al mittente, con un intervento telefonico nel corso dell’approfondimento quotidiano di TrNews: “Non siamo impreparati: noi abbiamo previsto 100 lavoratori per la raccolta delle angurie, perchè per quella dei pomodori è già coperta da connazionali e abbiamo già dei posti dove ospitarli, chi invece risiede nell’ex falegnameria fa parte di quella schiera di aspiranti lavoratori che non sono previsti. E’ un emergenza umanitaria che, però, non c’entra con l’accoglienza dei lavoratori che si occupano della raccolta delle angurie”.

Il segretario FLAI CGIL Antonio Gagliardi chiede che siano attivati con urgenza servizi e sportelli per far uscire dal degrado i 30 migranti dell’ex falegnameria e gli altri lavoratori sparsi in quell’area. Il sindaco, però puntualizza che in quell’area non ci sarebbe solo lavoratori: in realtà sarebbe un luogo dove si pratica la prostituzione.

Inoltre, il primo cittadino puntualizza che a Nardò è operativo 24 ore su 24 un punto di primo soccorso e un’ambulanza medicalizzata, smentendo così le notizie che sia erano diffuse, cioè che esistesse un punto di primo intervento solo a Copertino. Risi chiede l’aiuto di Emergency con il Polibus, perchè i disoccupati che non sono previsti complicano le cose.