Incendio Cittadella, indagati 2 operai

Cittadella della Ricerca

BRINDISI  –  Due operai di base al Campus, uno di mesagne uno campano. Sono gli unici, almeno per ora, indagati per l’incendio doloso che, lo scorso 21 ottobre 2012, avvolse gli uffici al piano terra della presidenza della Cittadella della Ricerca.

Gli avvisi di garanzia arrivano a margine delle indagini condotte dalla DIGOS, coordinata dal vicequestore Vincenzo Zingaro su disposizione del pubblico ministero Raffaele Casto della Procura di Brindisi.

Nessun dubbio sulla matrice dolosa del rogo, capace di incenerire centinaia di documenti di natura finanziaria. Da quelli relativi alla gestione del centro, sino ai progetti svolti dalla società di gestione del complesso scientifico-tecnologico. Documenti, si disse all’epoca, scottanti e oggetto di incendio proprio nei giorni in cui i conti e i bilanci della Cittadella venivano avvolti dai dubbi avanzati tanto dall’allora presidente della provincia Massimo Ferrarese  quanto dallo stesso Consiglio provinciale, costituito in una apposita commissione d’inchiesta.

Eppure, il movente resta ancora un mistero. I piromani penetrarono prima da un cancello che immette sul giardino della presidenza. Da lì fecero irruzione all’interno degli uffici e, con del liquido infiammabile cosparso sui mobili, appiccarono l’incendio. I vigili del fuoco intervennero tempestivamente, ma non poterono impedire che le fiamme distruggessero il mobilio e, soprattutto, alcuni documenti.

Ad oggi, le indagini hanno prodotto due avvisi di garanzia. Ma non è detto che siano gli ultimi.