Cocaina nel muretto a secco, in manette 3 giovani

carabinieri

ERCHIE (BR)  –  Droga nel muretto a secco, nascosta la sostanza nascosti i due carabinieri che mimetizzati tra gli alberi, acciuffano 3 giovani, due di Erchie e uno di Avetrana, in manette con l’accusa di detenzioneillecita di sostanze stupefacenti in concorso.

Episodio indicativo, perchè l’abitudine tutta salentina di occultare la sostanza tra le pietre dei tradizionali muretti a secco presenti nelle campagne sta diventando un vero e proprio fenomeno. Anche nella zona di Erchie appunto dove i carabinieri della locale Stazione, da tempo avevano fiutato qualcosa di losco nei movimenti dei giovani del posto Pietro Caliandro e Mario Ciccarese, entrambi 27enni e dell’avetranese Tiziano Nigro, 28 anni.

Qualche giorno di pedinamento, senza dare troppo nell’occhio, è i militari hanno individuato il luogo dove il giovane trio con puntuale frequenza, faceva capolino. Quindi, è scattato il piano. Un maresciallo ed un appuntato si sono letteralmente mimetizzati tra gli alberi di ulivo di Contrada Montearsi e, complici le tenebre, nella serata di giovedì hanno assistito al misfatto. Mentre due giovani facevano da palo, un terzo si avvicinava al muretto e recuperava un vasetto di vetro con all’interno 15 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi.

Qualche secondo dopo aver messo le mani sul prezioso ma illecito malloppo, i carabinieri sono spuntati fuori prendendo di sorpresa i giovanotti.

A nulla sono servite le scuse e le giustificazioni di chi, a stretto giro, è finito poi in manette in flagranza di reato. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso il carcere di via Appia, a Brindisi, mentre la cocaina è stata sottoposta a sequestro.

Un episodio, si diceva, indicativo. Perchè da la giusta misura di un fenomeno in espansione. Solo qualche giorno fa, i militari della Stazione di San Donaci avevano rinvenuto ben 120 grammi di cocaina nascosti sotto alcuni detriti in pietra di un altro muretto a secco. Anche in quel caso, la sostanza è finita sotto sequestro. Ma del proprietario, ad oggi, ancora nessuna traccia. I carabinieri, però, ci tengono a far sapere che la merce rinvenuta può essere tranquillamente ritirata presso la caserma.