Arrestato Cippone, il super testimone del duplice omicidio di Campi

Luca Greco - Massimiliano Marino

CAMPI SALENTINA (LE)  –  Avrebbe avuto un ruolo attivo nell’omicidio e poi nell’occultamento dei cadaveri dei due amici di Campi e San Donaci, Luca Greco e Massimiliano Marino. E durante il suo racconto, che ha poi consentito ai carabinieri di far piena luce sulle fasi dell’assassinio non avrebbe detto tutta la verità.

Per questo Francesco Cippone, 33 anni di Campi salentina, ritenuto sin dalle prime battute delle indagini il super testimone nella vicenda della scomparsa e poi del duplice efferato omicidio è stato arrestato nel primo pomeriggio dai carabinieri di Campi salentina e del reparto investigativo di Lecce su ordinanza emessa dal gip Cinzia Vergine. Era già indagato per i fatti che sostanzialmente vengono contestati ai complici dell’autore materiale del delitto, Mino Perrino, ma a questi si aggiunge anche l’incendio dell’auto, la Lancia Lybra che fu ritrovata dopo qualche giorno nelle campagne di S.Donaci.

Francesco Cippone

 La confessione di Mino Perrino ha permesso agli inquirenti di ricostruire punto per punto tutte le fasi dell’omicidio: dall’appuntamento al litigio poi sfociato nel sangue, dall’occultamento dei cadaveri nella villa tra Campi e San Donaci e poi del loro spostamento nella cisterna dove un mese fa vennero ritrovati.

Le dichiarazioni di Francesco Cippone avevano messo gli inquirenti sulla strada giusta e gli avevano garantito la libertà, a differenza degli altri personaggi coinvolti e finiti in manette: Luigi Tasco e Ffranz Occhineri. Ora pero le cose sono cambiate.

Cippone è difeso dall’avvocato Paolo Maci che si dice convinto che non ci siano le esigenze di custodia cautelare anche alla luce della condotta sino a questo momento tenuta dall’indagato.