3 kg di marijuana nel cespuglio, in manette 21enne

sequestro Cortese

LECCE  –  Tutto è partito da una segnalazione. La Clio sospetta, avvistata nei pressi di un’aiuola a Santa Rosa, non è passata inosservata. O meglio. I movimenti del suo conducente non sono passati inosservati, tanto da richiedere l’intervento delle Volanti.

Gli agenti, diretti dal dott. Antonio Ingrosso, non hanno perso tempo e così, dopo aver sequestrato due involucri contenenti 2 chili di marijuana, nascosti fra i cespugli segnalati, si sono messi sulle tracce dell’auto, grazie anche ad alcuni testimoni che avevano memorizzato parte della targa.

Le ricerche non hanno tardato a dare i loro frutti ed hanno portato gli investigatori dritti verso Surbo, dove abitava il sospettato, Paolo Matteo Cortese, 21 anni, unico precedente una segnalazione per uso di sostanze stupefacenti.

I controlli in casa hanno permesso agli agenti di recuperare, in un deposito-sgabuzzino, un altro panetto di marijuana identico a quelli sequestrati a Lecce, oltre ad una serie di oggetti utili per confezionare le dosi: un coltello, un bilancino di precisione, cellophane e nastro adesivo. Inevitabili le manette: Cortese risponde di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con gruppi criminali più radicati nel territorio.

Non è stato, questo, l’unico arresto eseguito dalle Volanti nelle scorse ore. In manette, per un altro episodio, è finito un 52enne originario di Mesagne, Maurizio Rubino, sorpreso a Frigole dopo un tentato furto.

Preso di mira, per l’ennesima volta, il Ristorante Da Ronzino. A dare l’allarme è stato lo stesso proprietario, che abita proprio di fronte al locale. Svegliato in piena notte dai rumori provenienti dal tetto del suo ristorante, l’uomo ha avvisato il 113.

Una pattuglia ha immediatamente raggiunto il posto. Dei ladri, però, nessuna traccia. Una volta scoperti, si sono dati alla fuga, abbandonando sul tetto tutti gli attrezzi per lo scasso. Il loro obiettivo pare fosse non il ristorante, ma il bar adiacente, o meglio le slot machine  e le macchinette cambia-soldi custodite nel locale.

Uno dei due presunti responsabili è stato raggiunto ed arrestato. Ad incastrare Rubino sono state le impronte lasciate sul terreno. Agli agenti è stato sufficiente seguirle per trovarlo, accovacciato fra i cespugli. Ora è caccia al complice.

E con questi, sale a 27 il numero degli arresti, eseguiti negli ultimi due mesi a Lecce, dalla sezione Volanti.