Ordinanza antimovida, il rumore tutta colpa del ‘passeggio’

Francavilla Fontana

FRANCAVILLA FONTANA (BR)  –   L’ordinanza antimovida varata dal commissario straordinario di Francavilla Fontana, Maria Rita Iaculli, non può essere rispettata almeno per la parte inerente la diffusione di musica da parte dei locali.

Questo perchè, mirabile dictu, i valori contenuti nel documento, musica entro il limite di 45 decibel nelle ore serali fino alla mezzanotte, cozzano con la realtà dei fatti, che vuole il semplice vociare delle persone e i più comuni rumori ambientali, dalla fontana al passeggio sino all’apertura di una porta, superare anche abbondantemente il paletto previsto dalla legge.

È quanto emerge dalla perizia tecnica eseguita, durante il fine settimana, da Annalisa Formosi, tecnico esperto in acustica che, su mandato dei gestori dei locali notturni del centro storico, ha raccolto una lunga serie di dati. Dati davvero sorprendenti. Questo perchè, a dispetto di quanto lamentato dai residenti della zona, che a colpi di querela hanno cercato di frenare il fenomeno della cosiddetta movida francavillese, il ‘rumore’ è inevitabile.

“E’ importante notare – si legge nella perizia – come la diffusione di musica da parte dei locali prospicienti la piazza non influenzi le misurazioni quanto la presenza della gente che sosta in prossimità degli stessi locali. Dall’analisi dei valori rilevati si è evidenziato come la diffusione di musica abbia unicamente la funzione di accompagnamento della serata. Si è infatti verificato – scrive l’ing.Formosiche in diversi punti i valori rilevati con gli impianti stereo funzionanti siano più bassi di quelli con l’impianto non funzionante. Questo evento dimostra come il contributo dato dalle emissioni sonore dei locali è del tutto irrilevante rispetto alla presenza ed allo stazionamento della gente”.

Nella tabella che chiude la relazione sono riportati i valori. In tutti e tre i punti, l’accensione o meno degli impianti stereo non influenza il rilevamento delle onde. Ma la cosa incredibile è che, in tutti i casi, la soglia rilevata dal fonometro è superiore ai 45 decibel, limite imposto dalla Iaculli nella sua ordinanza. Il rumore, insomma, è provocato dalle persone. E l’unico modo per fermarlo, a questo punto, sarebbe una nuova ordinanza antipasseggio. Se qualcuno ha intenzione di diventare famoso, ora sa dove battere il ferro.