Ruspe all’opera sulla regionale 8, ma per le varianti s’aspetta ancora

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VERNOLE (LE)  –   Le ruspe sono arrivate di buon’ora e hanno preso a dare forma a quell’ampliamento da molti voluto, da altrettanti contestato. Il cantiere sulla regionale 8 si rimette in moto. Riparte dal tratto meno problematico, quello compreso tra le rotatorie 3 e 6, tra Merine e Vernole.

I lavori erano stati sospesi per la necessità di incassare le ultime autorizzazioni. In particolare, per concludere le attività di bonifica di eventuali ordigni bellici inesplosi e per raggiungere un accordo con la Soprintendenza per la sorveglianza archeologica durante tutte le operazioni di scavo. Dunque, il via concreto alla prima sezione di un appalto complessivo da 55 milioni di euro, aggiudicato già da un ventennio alla Leadri, affiancata poi dal colosso emiliano del Consorzio Cooperative Costruzioni, lo stesso del ‘Fazzi’ e per ora, della 275.

La necessità di procedere spediti è stata figlia anche dell’urgenza di dare risposte agli operai del Gruppo Palumbo, in CIG da almeno 4 anni. Ma per il momento sembra essere più che altro una premessa a un percorso per niente liscio. Le varianti dei Comuni per alleggerire l’impatto ambientale dell’opera, non sono ancora state nè recepite,  nè discusse nelle sedi istituzionali. Anzi, per il momento non sono neppure state presentate dai Comuni interessati, tranne Melendugno che la propria l’ha resa nota ad aprile, incassando l’appoggio di Legambiente, Coldiretti, della comunità locale oltre che della Regione Puglia che, tuttavia, non ha formalizzato ancora il via libera alla nuova previsione nel tratto ricadente in quel Comune.

La proposta è di non procedere ad un tracciato ex novo, ma sfruttare la sezione attualmente esistente, allargata a 4 corsie e messa in sicurezza con uno spartitraffico, per arrivare così a Melendugno e procedere poi  verso la marina di San Foca, con la sistemazione delle attuali due corsie, affiancate da piste ciclopedonali. Il sindaco Marco Potì chiede sponda ai colleghi degli altri Municipi, convocando un incontro che si spera possa arrivare già in settimana.

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Foto di Antonio Castelluzzo