Fitto alla guida del PDL? Dopo la smentita, frena anche Berlusconi

Silvio Berlusconi

LECCE  –  Anche questa volta interviene Berlusconi, come succede spesso, per frenare le rivalità interne al PDL nazionale: in questi giorni si è fatto sempre più infuocato il dibattito sull’opportunità di lasciare ad Alfano il doppio ruolo di segretario e vicepremier.

Per molti, come Verdini o Santanchè, è difficile che Angelino Alfano diventi il pungolo di sè stesso, perchè ha un ruolo di governo e si deve sforzare di mediare con Letta.

I media nazionali parlano di una divisione tra ‘falchi’ e ‘colombe’ e tra i ‘falchi’ ci sarebbe Raffaele Fitto: c’è il suo nome tra i papabili per la guida del partito, ma lui stesso dice di voler fare il semplice parlamentare. E dopo la smentita dell’ex ministro, arriva anche la smentita di Berlusconi che potrebbe optare per fare rimanere tutto come prima, imponendo a tutti di deporre le armi.

Ci sono quelli come Verdini, però, anche lui tra i papabili alla segreteria, che chiedono che si faccia come nel PD: loro hanno Epifani, mentre al governo c’è Letta, proprio per lasciare mani libere e capacità di pressione al segretario. Anche Fitto sembra orientato in questa direzione: dalle indiscrezioni che emergono sulla stampa sembra che ci sia stata una rottura del sodalizio politico con Angelino Alfano, per la vicenda della nomina del capogruppo alla Camera (Berlusconi ha scelto Brunetta, ma l’attuale segretario del PDL non avrebbe mosso un dito per promuovere l’ex ministro di Maglie).

Il cavaliere è interessato a non mettere i bastoni tra le ruote al governo, lasciando tutto com’è: forse anche per questa ragione l’ipotesi di Fitto alla guida del partito potrebbe sfumare, insieme a tutti gli altri nomi che si sono fatti.