Ruspe in azione, la Procura demolisce una villa abusiva

Torre Suda

TORRE SUDA (LE)   –  Arrivano le ruspe a Torre Suda e scatta la demolizione per una costruzione abusiva per la quale il proprietario si è deciso troppo tardi a provvedere da sè. Lo ha stabilito la Procura di Lecce che su disposizione del sostituto Ennio Cillo, del pool reati ambientali, che ha dato esecuzione all’ultima demolizione in ordine di tempo nei riguardi di costruzioni abusive.

Opere per le quali i proprietari hanno ritenuto di non adempiere spontaneamente, soprattutto strutture realizzate in zona paesaggistica con vincoli precisi.

In mattinata è stata la volta di ‘Torre Suda’, marina di Racale. Le ruspe hanno buttato giù una costruzione allo stato rustico di 470 metri cubi e 145 metri quadri a due piani. Era stata realizzata in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

Dopo il rigetto da parte della Corte di Cassazione dell’opposizione la Procura ha ordinato l’intervento che si aggiunge ai 110 eseguiti direttamente dalle imprese incaricate dalla Procura. Costruzioni prevalentemente lungo la costa del Salento: tra queste due piscine a Diso e a Borgagne, alcune costruzioni in Ugento, Gallipoli ed altre zone di pregio, con il totale rispristino dell’ambiente, così come era prima.

Un risultato che è anche il frutto di un protocollo d’intesa tra la Procura e la Regione, con l’obiettivo di prevenire l’abusivismo mettendo a disposizione sia alcune unità di personale, sia superando la difficoltà di accesso ai finanziamenti con un apposito fondo regionale previsto dalla legge. La Procura ha già preparato una mappatura delle costruzioni abusive con sentenza di condanna, al momento del passaggio in giudicato. L’effettiva esecuzione delle demolizioni renderà più agevole per i Comuni il controllo dell’abusivismo e la programmazione del recupero del territorio consentendo così interventi immediati di ripristino, il vero obiettivo degli interventi.