Rapinò una gioielleria in liguria, preso brindisino

carabinieri

BRINDISI   –  Insieme ai suoi complici, tutti arrestati già all’epoca dei fatti, lo scorso 3 maggio aveva rapinato una gioielleria a La Spezia. Ora a distanza di quasi 30 giorni, il brindisino Nicola Sardelli, 42enne, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale ligure eseguita però dai carabinieri del nucleo investigativo provinciale del capoluogo adriatico.

I fatti come detto risalgono ai primi di maggio quando la banda composta oltre che da Sardelli, anche da Caterina Coffa, 44 anni, Roberto Andriulo, 41enne, Maria Petrachi di 26 anni e il 30enne Alessandro Coffa, tutti di Brindisi, fece irruzione in una gioielleria nel centro di La Spezia. Qui, dopo aver legato le due proprietarie, i presunti rapinatori, dopo aver messo le mani sulla cassaforte, fuggirono via con il cospicuo bottino di 120.000 € in gioielli, oro e preziosi.

Fu una vittoria di Pirro. 4 componenti della banda, dopo pochi minuti, furono rintracciati dai carabinieri liguri che peraltro riuscirono ad acciuffare, dopo una breve fuga sui tetti terminata con una caduta e un ricovero in ospedale, la stessa Coffe, lanciatasi da un balcone con affosso alcune collane, poi recuperate.

In quell’occasione, però, i militari denunciarono anche altre 3 persone. Tra questi appunto Sardelli, ritenuto complice ma irreperibile dopo un riuscito, questo sì, tentativo di fuga.

Il 42enne si era rifuggiato quindi a Brindisi dove, dopo giorni di appostamenti e controlli, i militari sono riusciti a stanarlo, presso la sua abitazione di via Galvani.

Condotto nel carcere di via Appia, Sardelli dovrà però ora rispondere delle accuse ai pubblici ministeri liguri.