“Intercettazioni non veritiere”, la Cosentino denuncia i periti

Lea Cosentino

BARI  –  Il contenuto di una intercettazione telefonica ritenuto dai giudici fortemente compromettente è costato l’arresto all’ex direttore direttore generale dell’ASL di Bari Lea Cosentino.

L’intercettazione, registrata l’11 settembre del 2007 nel suo ufficio barese, è stata trascritta con le parole: “Li prendiamo per fessi a tutti e due” riferendosi ai candidati di un concorso.

Questa frase, pronunciata da Lea Cosentino al telefono durante una conversazione con il dottor Eustachio Nettis ha indotto la Procura di Bari ad esprimere valutazioni molto severe nei confronti dell’allora direttrice, tanto da indurre i giudici a chiederne l’arresto.

Tra le accuse, infatti, c’era quella di aver falsificato una delibera dirigenziale e i verbali dei lavori della commissione per la selezione del direttore medico della struttura complessa di Allergologia e Immunologia dell’Ospedale di Altamura. Posto che fu assegnato proprio a Nettis.

Lea Cosentino, convinta di non aver mai pronunciato tale frase, tramite il suo legale Francesca Conte ha richiesto ed ottenuto l’audio originale delle intercettazioni. I nuovi periti sono arrivati ad una conclusione diversa e la frase si è trasformata in “la firmiamo perchè evitiamo tutti i problemi”.

Per questo Lea Cosentino ha sporto formale denuncia querela nei confronti del consulente, dei pm e del perito del Tribunale che avevano, quindi, mal interpretato le sue parole. “Per la loro presunta imperizia – commenta la Cosentino nella denuncia – ho trascorso oltre 4 mesi ai domiciliari”.

Consistente anche la richiesta di risarcimento danni: non meno di 500.000 €.