Fitto alla guida del PDL? Lui smentisce, ma a Roma se ne discute

PDL

LECCE  –  Fitto è il nome più papabile per la segreteria nazionale del PDL: Angelino Alfano, per ragioni di opportunità, dovrebbe lasciare il doppio incarico, secondo il parere di molti autorevoli esponenti del Popolo delle Libertà.

L’ex ministro smentisce i rumors, ma a Roma la discussione, tra chi lo vorrebbe alla guida del partito e chi si oppone, è rovente.

In queste ore continuano a trapelare indiscrezioni su di una possibile nomina dell’ex ministro Raffaele Fitto alla guida della segreteria nazionale del PDL. Notizia smentita dal diretto interessato anche sulle colonne del Corriere della Sera: il leader pugliese ha spiegato di non essere un falco e di avere interesse in questa fase a restare un parlamentare semplice.

Probabilmente, da politico navigato, l’ex ministro di Maglie sa bene che esporsi troppo prima di aver risolto i dissidi interni al PDL lo porterebbe a bruciarsi prematuramente. La verità è che c’è un nutrito gruppo di personalità politiche nazionali pronte a battersi per una nomina di Fitto alla segreteria, ma ci sono gli attuali componenti del governo Letta pronti a mettere i bastoni tra le ruote, Quagliariello in testa.

Il ragionamento, però, che fanno in tanti nel partito, è che l’ex ministro di Maglie, che è rimasto fuori dal governo per sua scelta e per evitare eventuali attacchi dopo la condanna in primo grado, ora è pronto per guidare il partito, visto il “sostegno parlamentare e territoriale” di cui gode.

Martedì, come riporta il Corriere della Sera, il ministro si è battuto per ottenere di discutere della “linea del governo, il possibile voto anticipato la strutturazione del partito” in un’accesissima riunione dei gruppi sulle riforme.

In altre parole, Fitto fa quello che Alfano da vicepremier non può fare: cerca di non farsi imporre la linea di partito dal governo. Questo può farlo sono chi non è interno al governo: ecco perchè i rumors danno alla guida del partito, Raffaele Fitto. Il leader di Maglie sa battersi per tenere la barra dritta sulla legge elettorale e su altri temi cari al PDL mentre Alfano è in un ruolo che non gli permette di muoversi in totale libertà. La discussione all’interno del PDL è già molto accesa: per i sostenitori di Fitto la posizione di Angelino Alfano è inconciliabile con la segreteria del partito. Nelle prossime ore potrebbe accadere qualcosa. Anche se sull’inopportunità del doppio incarico di Alfano l’ex ministro risponde che “non è un tema all’ordine del giorno” e che preferisce fare “il parlamentare semplice, diviso tra gli impegni d’aula e quelli sul territorio pugliese”.

Foto di Antonio Castelluzzo