Vertice Letta-Ilva: ipotesi commissariamento. Bonanni: “Salvare lavoro”

Ilva

TARANTO  –  ”Tutto ciò che serve a mantenere produzione e posti di lavoro di questo importante centro di siderurgia, va fatto”. Così Raffaele Bonanni, segretario generale della CISL, all’indomani del vertice tra azienda e governo a Palazzo Chigi alla presenza del premier Enrico Letta.

Salvare il lavoro. E’ la priorità per il sindacalista che ha commentato le ipotesi di commissariamento dell’Ilva. “Abbiamo già chiesto a Letta di fare tutto ciò che è possibile, noi – ha concluso – lo sosterremo in ogni modo”.

”Il problema è capire quali dotazioni verranno date a questa nuova struttura, se avrà la possibilità di poter gestire nella propria interezza la fabbrica. E cioè non solo sulla messa a norma dello stabilimento, ma proprio sulla sua operatività”. Lo afferma, invece, Mimmo Panarelli, segretario generale della FIM CISL di Taranto, a proposito della soluzione del commissariamento ipotizzata al ‘tavolo’ del governo per risolvere i problemi dell’Ilva a seguito delle dimissioni dei vertici del CdA dell’azienda dopo i sequestri disposti dalla Magistratura.

”Noi abbiamo adesso sofferenza anche per quanto concerne i pezzi di ricambio, le aziende dell’appalto, gli stipendi degli stessi lavoratori”, aggiunge. ”Se si tiene conto di tutto, questa soluzione ha una ragione; se invece il commissariamento riguarderà solo un pezzo e cioè l’applicazione della legge 231, tutto questo ragionamento trova un limite. Bisogna vedere quali poteri e quale dote economica verranno assegnati al commissario”.

Insomma una soluzione va trovata e anche subito: una possibilità vedrebbe il governo optare per un decreto, perchè è necessario evitare la chiusura dell’impianto di Taranto, con ripercussioni su migliaia di lavoratori nel Paese e sull’intero settore siderurgico.

La strada più probabile resta il commissariamento della società dei Riva ed il nome che circola per prendere in mano le redini dell’impero dei Riva potrebbe essere quello di Enrico Bondi. Si attendono ora notizie dal governo entro le prossime ore, per sapere quale sarà il futuro dell’impianto siderurgico. Resta alta, intanto, la tensione tra i lavoratori in fabbrica.