Erosione: 8 milioni per Leuca, ma serve sabbia da S.Cataldo a Otranto

ripascimento spiaggia

LECCE  –  “Non c’è più sabbia! Stiamo aggiustando le strade che portano al mare, ma le spiagge non sono pronte ad accogliere la gente in arrivo”. Non usa mezzi termini il presidente di Assobalneari Mauro Della Valle,da sempre in prima linea per arginare un fenomeno, quello dell’erosione costiera che ora non è più un problema solo degli imprenditori balneari, ma in assoluto sta minando lo status dei luoghi, modificando di fatto l’ambiente.

Ma andiamo con ordine: durante il vertice convocato in Provincia per fare il punto della situazione, quasi a sorpresa è spuntata la notizia della disponibilità di 8 milioni di euro per il dragaggio del porto di Leuca. Il finanziamento è frutto di un bando al quale, tre anni fa, hanno partecipato il Comune di Castrignano del capo e la Regione.

La sabbia che si recupererà, sarà molta, parliamo di 50.000 metri cubi e però c’è una prescrizione: i primi lidi a beneficiare del ripascimento dovranno essere – com’è comprensibile – proprio quelli di Leuca. Ma nella scaletta delle priorità, Assobalneari mette Frassanito: qui due stabilimenti – il Giro di boa e l’Oasi – non apriranno affatto, dove non si parla più del mare che divora una o due file di ombrelloni, ma dell’acqua che si è spinta fino al cuore della pineta, che sta distruggendo la vegetazione.

Fino a poco tempo fa, i due lidi potevano contare sulla sabbia derivante dalla bonifica della foce degli Alimini, ma si è arrivati al limite: da lì non si può più prelevare. Da qui la richiesta al presidente della Provincia Gabellone.

La stagione è alle porte e urgono interventi. Il sindaco di Castrignano del capo Anna Maria Rosafio ha manifestato la propria solidarietà agli altri Comuni rivieraschi e si spera che la sabbia di Leuca possa essere utilizzata quanto prima.