Consiglio in streaming, malumori in maggioranza. Passa il condono ICI e affissioni

Palazzo Carafa

LECCE  –   L’esordio in streaming non è andato giù ad una parte della maggioranza di Perrone che non ha gradito la sorpresa, in diretta, questa mattina a Palazzo Carafa. Alla base delle proteste ci sarebbero malesseri diffusi contro il presidente del Consiglio, Alfredo Pagliaro.

Il capogruppo del PDL Damiano D’Autilia ha lamentato scarsa informazione e poco coinvolgimento dei capigruppo da parte dell’ufficio di Presidenza. Ognuno ha dato le sue motivazioni per non andare in onda.

C’è chi, come il consigliere di Grande Lecce, Paride Mazzotta, si è appellato alla privacy e alla liceità della liberatoria, chiedendo lo stop e maggiori approfondimenti.

Anche Io Sud ha chiesto la sospensione temporanea della diretta.

Il plauso invece del consigliere di Grande Lecce, Daniele Montinaro, che nella scorsa consiliatura è stato fra gli ideatori del regolamento per la diretta streaming, tuttavia non ha nascosto del rammarico.

Insomma la reale diretta streaming del Consiglio comunale non è piaciuta ad alcuni che hanno fatto leva sulla privacy per stoppare la messa in onda dei lavori del Consiglio comunale.

Massimo momento di democrazia aperto da sempre al pubblico. C’è da ricordare che a Roma i lavori della Camera vengono ripresi integralmente da anni e che, parallelamente, questa rivoluzione era iniziata anche a Lecce, ideata nella precedente consiliatura e partorita oggi, oltre che ad essere stata inserita nei programmi elettorali di maggioranza che ne ha fatto un cavallo di battaglia. “Chiunque, una volta eletto, diventa un personaggio pubblico e perde nei limiti previsti dalla legge, la propria privacy”, ribadisce Pagliaro

Questa è un’opportunità ribadisce Carlo Salvemini, capogruppo di Lecce Bene Comune.

Una posizione stranamente condivisa dal sindaco Paolo Perrone che rimanda i chiarimenti di forma nelle comunicazioni con il presidente del Consiglio e ribadisce che la diretta streaming è un’opportunità per tutti.

La maggioranza incassa la redarguita del primo cittadino e non replica. I lavori vanno avanti, in diretta. Almeno per questa seduta. La prossima non si sa.