Carovigno e S.Donaci: votanti in calo

seggio elettorale

Votanti in calo negli unici due Comuni del brindisino chiamati a rinnovare il Consiglio comunale ed eleggere il nuovo sindaco. Una flessione lieve che si inserisce nel contesto nazionale di disaffezione e sfiducia nei confronti della politica.

Riportando i dati forniti dalla Prefettura di Brindisi fino alle 22 di domenica, a San Donaci, si è recato alle urne il 57,24% degli elettori, ossia il 4,2% in meno rispetto al 2008: 5 anni fa alla stessa ora aveva votato il 61,47% del corpo elettorale. A San Donaci, lo ricordiamo la sfida è tra l’uscente sindaco del PD, Domenico Serio a caccia della riconferma, il candidato del PDL, Lelio Lolli, e ancora Domenico Fino e Marco Pecoraro, a capo di due liste civiche.

Più a nord, nel Comune di Carovigno, la situazione è simile: in questo caso il calo è del 2%, tenuto conto che fino alle 22 di ieri, la preferenza in cabina è stata espressa dal 55,86% dei carovignesi rispetto al 58% della precedente tornata elettorale.

Una partita a 5 quella di Carovigno che vede in corsa Corrado Tarantino per il PD, Tonia Gentile per il PDL, Mimmo Mele per l’area di centro, Antonio Mosaico per i comunisti, e Giancarlo Locorotondo al timone di una civica.

Alle 15 la chiusura delle urne dopo una due giorni di voto che a Carovigno, è stata segnata dall’attentato incendiario all’abitazione estiva del sindaco uscente Vittorio Zizza. Numerosi gli attestati di solidarietà nei confronti del neo-senatore del PDL a partire dal collega del PD, Salvatore Tomaselli che ha espresso telefonicamente la solidarietà all’ex primo cittadino, definendo l’episodio un atto criminoso che getta un’ombra pesante sulla consultazione elettorale.

“Massima solidarietà all’amico senatore Vittorio Zizza, vittima incolpevole della speciali attenzioni di pavidi attentatori che per la seconda volta hanno voluto mettere in mostra la loro vigliaccheria”, è il commento del senatore del PDL Pietro Iurlaro. Gli fa eco il coordinatore provinciale del PDL, Luigi Vitali, che scrive: “Questi gesti da qualunque parti provengano e verso chiunque siano messi a segno, devono provocare la ribellione delle coscienze civili e portare all’’isolamento di chi si esprime con il linguaggio dell’odio e del rancore”.