Crisi turismo, Federalberghi: “Via l’IMU”

Pierangelo Argentieri

BRINDISI  –  Via l’IMU dagli immobili ad uso turistico. Con l’acqua alla gola, gli albergatori si rivolgono al governo chiedendo di eliminare definitivamente l’Imposta Municipale Unica su alberghi, agriturismi e ristoranti.

E’ la proposta lanciata dal presidente provinciale di Federalberghi Brindisi, Pierangelo Argentieri, a nome degli operatori del settore stremati dalla crisi.

Mentre il governo mette a punto lo slittamento dell’IMU e pensa ad eliminare la tassa dalla prima casa, non arriva infatti alcun segnale a favore delle attività turistiche. Da qui la dura presa di posizione di Federalberghi che potrebbe portare a veri e propri contenziosi sulla scia di quanto sta accadendo in Veneto, dove le associazioni di categoria hanno già inviato lettere di denuncia a governo e Comuni.

“Come venuto fuori dai recenti dati, il comparto turistico – spiega Argentieri – è all’ultima spiaggia a causa dell’elevata tassazione. Chiediamo quindi che alberghi, agriturismi e ristoranti siano esclusi dalla tassa sugli immobili, come avviene in altri Stati esteri”.

In effetti l’introduzione dell’IMU ha causato un aumento dell’ICI dell’80% e, calcolatrice alla mano, ogni albergo ha dovuto sborsare circa 17.000 €. “Qui si rischia il collasso – tuona Argentieri – per un’intera categoria che già registra un calo di prenotazioni esponenziale”. Federalberghi Brindisi, in collaborazione con la federazione regionale e nazionale nel mese di giugno organizzerà proprio nel capoluogo adriatico un convegno dal titolo ‘Quale turismo per la nuova Italia. Politica e professioni a confronto’. In quella occasione si parlerà anche di IMU mettendo a confronto idee sullo sviluppo del turismo.