Processo Vantaggiato, seconda giornata di arringhe

Giovanni Vantaggiato

BRINDISI  –  Seconda giornata di arringhe nell’ambito del processo a carico di Giovanni Vantaggiato, assente anche oggi dall’aula ‘Mentrangolo’ del Tribunale di Brindisi. Continuano le discussioni delle parti civili: in mattinata ha preso la parola il difensore del Comune di Brindisi, l’avvocato Massimo Manfreda che ha sottolineato la lucidità dell’imputato e la precisa intenzione di uccidere.

Particolarmente toccante l’arringa dell’avvocato Rosanna Saracino che rappresenta Selena Greco, una delle ragazze rimaste ferite nell’attentato del 19 maggio all’Istituto ‘Morvillo Falcone’

La Saracino ha chiesto alla Corte di ammettere agli atti come memoria, il diario scritto da SelenaI giorni dopo il tramonto’, un documento rappresentativo di ciò che è accaduto un anno fa.

“Nessuna condanna potrà cancellare quello che è stato“, ha concluso l’avvocato della studentessa.

Subito dopo ha preso il via l’arringa dell’avvocato Raffaele Missere, difensore di Cosimo Parato, l’imprenditore torrese ferito nell’attentato dinamitardo del 2008, episodio che porta la firma di Vantaggiato.

Secondo Missere la Corte d’Assise ha sbagliato a non ascoltare Cosimo Parato durante la fase istruttoria del processo. Parato, lo ricordiamo, per sette udienze consecutive non si è presentato in aula a causa delle sue condizioni di salute. “La sua testimonianza sarebbe stata rilevante ai fini dell’intero procedimento”, ha insistito l’avvocato che,  nel corso della discussione ha ricostruito i fatti risalenti al 24 gennaio 2008, quando una bicicletta imbottita di esplosivo è stata fatta saltare in aria sotto l’abitazione di Cosimo Parato.

Missere ha poi analizzato la personalità di Vantaggiato, descrivendolo come un uomo consapevole di ogni azione.