Cillo sui lidi precari a Porto Cesareo: “Smantellino tutto subito”

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PORTO CESAREO (LE)   –  Arriva la comunicazione del procuratore aggiunto Ennio Cillo ed è perentoria: gli stabilimenti balneari irregolari devono essere smantellati. In poche righe e in tre punti fondamentali, Cillo, che coordina il pool reati ambientali,  dà la delega data ai carabinieri della Compagnia di Campi salentina  e detta le regole sul prosieguo delle attività di controllo sui lidi di Porto Cesareo: tutte le strutture precarie vanno immediatamente smontate, così come vuole la legge e non devono essere in attività. Lo smantellamento deve essere eseguito in tempi brevissimi e, infine, per aprire devono essere richieste ed ottenute ex novo tutte le necessarie autorizzazioni.

Del mucchio fanno anche i lidi che hanno struttura fissa, ma che non hanno rimosso le parti precarie, amovibili. E l’avviso riguarda sia gli stabilimenti sequestrati, che quelli che lo saranno a breve.

Si mette così la parola fine alla situazione di incertezza che si è venuta a creare con i sequestri che  a effetto domino, da un paio di mesi a questa parte, i carabinieri eseguono uno dopo l’altro. I militari hanno tirato fuori una situazione ‘insabbiata’ da anni, fatta di abusivismo in riva al mare.

La sollecitazione è arrivata dal legale di un imprenditore balneare della zona, che si è rivolto direttamente alla Procura dopo che gli è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini.

C’è di più. Ai primi di giugno – cioè tra circa una settimana – sarà effettuata una ricognizione aerea: i lidi irregolari che non si dovessero attenere alle disposizioni della Procura, saranno immediatamente sequestrati.