Abusivismo edilizio, doppio sequestro per ‘GEA’

centro storico Francavilla Fontana

FRANCAVILLA FONTANA (BR)  –  Assenza di permesso a costruire e distanze non rispettate. Queste le contestazioni che i carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, congiuntamente agli agenti del locale Comando di Polizia municipale, hanno avanzato nei confronti di ‘GEA Arredamenti’, azienda attiva nel settore delle ceramiche con sede sulla provinciale che collega la ‘città degli Imperiali’ a Ceglie Messapica, proprio a ridosso dell’imbocco per la statale 7.

L’area posta sotto sequestro è adiacente ai capannoni utilizzati dall’azienda ma di fatto, non è mai stata operativa.

Circa due anni fa, infatti, la Procura dispose un primo sequestra a questo grande cortile, proprio perchè realizzato in assenza di un regolare permesso rilasciato dall’Ufficio tecnico del Comune. Il procedimento penale è tutt’ora in concorso ma qualche settimana fa, fu proprio il gip a disporre il dissequestro. Quindi, a stretto giro, il Tribunale di Francavilla dispose al contrario  un nuovo sequestro che ha quindi portato i carabinieri del NORM coordinati dal tenente Simone Clemente e gli agenti della Polizia municipale ad effettuare un nuovo sopralluogo e apporre, quindi, i nuovi sigilli.

La nuova visita, però, ha portato ad una nuova scoperta. All’interno dell’area, infatti, è stato trovata una struttura metallica, da utilizzare a mo’ di scaffalatura esterna, sviluppata in verticale. Tale struttura non rispetta, però, le distanza minime previste dalla legge e risulta, quindi, troppo vicina, quasi a ridosso, del cavalcavia della statale di competenza ANAS oltre ad essere stata realizzata in area di tipo ‘E2’ e quindi agricola. È quindi scattato il secondo sequestro, di natura probatoria.

Denunciati per abusivismo edilizio, i due titolari dell’azienda, Emiliano e Adolgo  Gemma, la progettista Gabriella Verardi e il titolare di una ditta di costruzioni edili di Putignano.