Scene di panico degli abusivi durante lo sfratto, ma poi arriva la proroga

polizia di stato

LECCE  –   L’Ufficiale giudiziario si è presentato poco dopo le 9.00 per eseguire lo sfratto e non si aspettava certo la piccola, ma pacata insurrezione da parte degli altri condomini di questa palazzina di piazzale Cuneo a Lecceche hanno voluto dimostrare la propria solidarietà e vicinanza alla famiglia destinataria dell’atto giudiziario.

Padre, madre e due bimbi piccoli, abitano qui da quasi un decennio. Il loro è stato un ingresso abusivo, ma già due anni dopo aver occupato l’appartamento che è di proprietà dello IACP, hanno presentato domanda di sanatoria per mettersi in regola.

“Da parte nostra c’è il desiderio di regolarizzare la situazione”, spiega Piero, il capofamiglia, guardia giurata “ma ad oggi non sappiamo perchè le nostre richieste siano state ignorate”.

Sul posto arrivano anche gli agenti delle Volanti, ma il loro è solo un intervento preventivo, di fatto nel portone e nelle scale del palazzo, non accade nulla di particolare. O quasi. Quando tutto sembra essere risolto, con l’accordo di una proroga sino alla metà di settembre, la moglie di Piero accusa un malore, perde i sensi e si accascia a terra. Nulla di grave per fortuna, lo choc emotivo le ha giocato un brutto scherzo. Arriva il 118, la donna si riprende anche se è ancora visibilmente scossa.

Ora della questione se ne sta occupando un avvocato, anche perchè all’origine di tutto c’è una denuncia presentata dall’assegnataria dell’alloggio, una donna che pare abbia rifiutato altre tre case preferendo evidentemente quella di piazzale Cuneo.

La causa è in corso.