Un anno dalla strage, senza paura. In memoria di Melissa

melissa-bassi

BRINDISI  – “Io non ho paura”. Una maglietta, uno slogan, un messagio che, mittente Brindisi, raggiunge tutto il Salento, il Paese, l’Europa. “Io non ho paura”. Non ho paura di varcare il portone di ingresso della ‘Morvillo Falcone’ teatro, un anno fa, di uno dei più gravi attentati alla libertà, alla gioventù, alla voglia di vivere.

“Io non ho paura”, gridano in silenzio Brindisi e Mesagne, mentre le corone di fiori vengono poste dai ministri Carrozza e Bray in quel punto maledetto dove, alle 7.42 del 19 maggio 2012, un’esplosione spezzo la vita e i sogni di Melissa Bassi e ferì altre 9 studentesse.

Una ferita mai rimarginata ma che, all’interno di una celebrazione sobria, ma resa toccante dalle parole di chi quel giorno l’ha vissuto da vicino. Di chi, quel giorno, lo ha vissuto da lontano. Di chi, quel giorno, ha perso quanto di più caro aveva.

Il primo 19 maggio vissuto senza Melissa non scopre il fianco alla paura. Tra poesie e targhe, tra steli e fiori. Tra la giusta speranza di chi, come sottolinea il vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, ritiene ancora la scuola come un posto sicuro. Un posto dove accompagnare, ogni giorno, i propri figli.

Io, insomma, non ho paura. Non ha paura Brindisi. Non ha paura Mesagne. Non hanno paura le sopravvissute alla strage che, sul loro corpo, portano ancora i segni della tragedia. Non avrebbe paura …  non ha paura Melissa. Non ha paura chi, nel suo sorriso, oltre il dramma e più forte della morte, ritrova la voglia di lottare, di vivere.

Io, grazie a Melissa, non ho paura!