Sollima maestro concertatore, prove generali di ‘Taranta’

Giovanni Sollima

MELPIGNANO (LE)  –  E via due. Il nuovo maestro concertatore della ‘Notte della Taranta’, Giovanni Sollima, è tornato nell’ex Convento degli Agostiniani, pronto a farsi nuovamente impadronire dal ritmo e dalla potenza dei suoni della musica tradizionale salentina.

Secondo giorno di prove per il violoncellista siculo di fama mondiale. Secondo giorno in cui ha imbracciato il suo amico di sempre, il violoncello, e si è lasciato trasportare dai suoni che piano piano si fondevano nella sua mente e si traducevano in un’unica architettura musicale.

Da Lu Rusciu de lu mare a Pizzicarella mia, il repertorio offerto dai musicisti dell’Orchestra della ‘Notte della Taranta’ è stato completo.

Un assaggio dei piatti migliori da offrire con un nuovo sapore l’ultimo sabato di agosto per la XVI edizione che nonostante tutto, nonostante tagli e costrizioni, va avanti non guardando in faccia nessuno.

E dunque il reciproco corteggiamento va avanti. Sollima che sfiora e accarezza la ‘Taranta’ con il suo violoncello, e gli elementi dell’Orchestra che corteggiano il maestro concertatore per indurlo a perdere i sensi tra le note, dopo il colpo di fulmine scattato nel primo incontro delle score ore.

In questa seconda giornata di prove sono le percussioni ad aver fatto sentire la loro potenza.

La loro forza sonora ha travolto e incantanto Giovanni Sollima, conquistato anche dalle movenze per lui ancora sconociute delle esperte danzatrici salentine di pizzica.

La macchina della ‘Notte della Taranta’ sembra ormai a tutti gli effetti partita a pieno ritmo e forse poco conta che manchi ancora l’ufficializzazione da parte della Fondazione di Giovanni Sollima a maestro concertatore. “Io ad agosto sarò qui”, ha detto il grande violoncellista. E da ieri, questo ormai, è chiaro a tutti.