‘I giorni dopo il tramonto’, il libro che piace tanto a Melissa

'I giorni dopo il tramonto'

BRINDISI  –  “Selena, a Melissa questo libro sarebbe piaciuto?”. “A Melissa, questo libro piace molto”.  E già. Domanda stupida e sbagliata. Risposta, invece, corretta, calzante, soprattutto vera. A Melissa Bassi, amica del cuore della giovane scrittrice, questo libro piace.

Piace perchè Selena, alla sua opera prima, ha saputo abilmente mescolare il dramma per la scomparsa, il dolore delle ferite, la rabbia e quindi  la reazione.I giorni dopo il tramonto’ unisce, insomma, il buio dopo il crepuscolo con il sole splendente di una vita che ricomincia, a dispetto delle ferite. A dispetto delle cicatrici.

Saranno molti a leggere quello che è un vero e proprio diario che, appunto, racconta i giorni della bomba e del terrore. E chi lo leggerà, imparerà qualcosa. Chi lo comprerà, poi, farà anche del bene. Come vuole, appunto, Melissa.

Ad un tavolo di presentazione composto da autorità e dall’editore Vittorio Bruno Stamerra, spicca il silenzio di papà Massimo, lontano da telecamere e microfoni e con gli occhi che, tra la folla, sembrano cercare la figlia.

Ci si perde quindi, nel racconto di chi, come i sindaci di Brindisi e Mesagne, hanno vissuto in prima persona quei minuti, quei giorni, quelle settimane. Soprattutto, quel momento, tragico. E poi, la reazione delle due comunità.

‘I giorni dopo il tramonto’ segnano, così, un ideale spartiacque tra il dolore e il ritrono al sorriso. Tra la disperazione e la normalità. Poi, per ridere ed essere felici, ci sarà il tempo. Ma il valore di una importante testimonianza è tutto lì, nel voler ricordare. Nel non voler dimenticare.