Ancora guai per il GOA: il proprietario viola i sigilli, denunciato

sequestro GOA 1

PORTO CESAREO (LE)   La violazione dei sigilli messi il 13 maggio scorso dai carabinieri di Campi su disposizione del pm Antonio Negro è costata una denuncia al proprietario del GOA, lo stabilimento balneare di Porto Cesareofinito sotto sequestro per abusivismo edilizio.

Il sequestro probatorio aveva di fatto chiuso lo stabilimento già in funzione da qualche settimana di proprietà di Luca Leccisi. I carabinieri nei giorni scorsi sono tornati nel lido nella zona dei bacini per continuare le indagini.

 Salgano a 4 le strutture ricettive a cui i carabinieri di Campi salentina impegnati negli ultimi mesi a setacciare ogni angolo di costa alla ricerca di abusi hanno messo i sigilli: il GOA è l’ultimo in ordine di tempo dopo il Riva degli Angeli, il Bahia del Sol e il Conchiglia Azzurra, ma probabilmente non sarà l’ultimo.

Anche qui abusi evidenti e deturpazione dell’ambiente: come una serie di pali della luce conficcati in una duna che non avrebbero potuto toccare.

Il sequestro si è reso necessario per poter acquisire ed avere la disponibilità dell’intera area dello stabilimento come corpo del reato. Dalle indagini appena iniziate infatti emerge come siano in costruzione dei manufatti in violazione della normativa urbanistica e ambientale. Ma i sigilli hanno anche un’altra funzione: bloccare i lavori per cristallizzare i luoghi.

 Anche in questo caso i rilevamenti sul posto e la documentazione in mano al proprietario saranno confrontati con le licenze e le autorizzazioni rilasciate dal comune e dagli uffici competenti. Indagini che vanno di pari passo e che nei giorni scorsi hanno portato alla denuncia per omissione d’atti d’ufficio di altri 3 tecnici comunali di Porto Cesareo.

 Intanto, la stagione balneare sul litorale ionico è sempre più a rischio.