Proiettili a Monosi: il pm chiede l’archiviazione

Attilio Monosi

LECCE  –   Sono arrivate ad un punto morto le indagini sui proiettili recapitati a casa dell’assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Lecce Attilio Monosi. Il sostituto procuratore Giuseppe Capoccia che aveva aperto un fascicolo ipotizzando l’accusa di minacce nei confronti di ignoti, ha appena avanzato richiesta di archiviazione.

Ora la richiesta salirà al 5° piano del Palazzo di Giustizia e su di essa, dovrà pronunciarsi un giudice delle indagini preliminari.

Il grave atto intimidatorio risale al gennaio scorso. Monosi ritrovò nella cassetta postale della sua abitazione una busta con tre proiettili.

La pista più battuta dagli uomini della DIGOS della Questura di Lecce, guidati dal dirigente Raffaele Attanasi, sin dall’inizio è stata quella legata all’attività politica e di amministratore pubblico.

Anche perchè sul plico, rinvenuto nella cassetta postale della villetta del professionista, in zona Settelacquare, una mano anonima aveva scritto a stampatello: “Per l’assessore Attilio Monosi”.

La busta e i proiettili sono stati passati al setaccio dagli esperti della Scientifica, alla ricerca di elementi utili a risalire all’identità dell’autore – o degli autori – del gesto.

Gli ascolti e gli accertamenti condotti però non hanno permesso di trovare il o i colpevoli.