Nardoni: “Il conflitto? E’ ormai risolto”

Fabrizio Nardoni

BARI  –  “Io e mio padre abbiamo ceduto le quote della Nardoni Lavori srl, il conflitto è ormai risolto”. Così il neo-assessore regionale replica all’inchiesta de ‘L’Indiano’ sul possibile conflitto d’interesse tra le sue attività imprenditoriali e  il suo ruolo pubblico.

“La Nardoni Lavori sta diventando una ditta a socio unico – afferma l’assessore, contattato al telefono – il che significa che le quote mie e di mio padre sono state acquistate nei giorni scorsi da una holding estranea ai miei interessi, di cui non faccio il nome per riservatezza, ma che ha sede nel Salento”.

Va detto che la visura camerale della Nardoni Lavori non riporta, per ora, questi passaggi di quote societarie ma solo le dimissioni (di cui si è debitamente dato conto) dell’assessore regionale da amministratore unico, dimissioni datate 27 marzo.

Come pure va detto che ottenere quell’appalto giusto nei giorni nei quali Nardoni è stato nominato assessore è una coincidenza certo casuale, ma sicuramente paradossale.

“Ma l’aggiudicazione definitiva è datata 15 marzo, quindi dopo l’annuncio ufficiale ma prima che io diventassi formalmente assessore – obietta Fabrizio Nardoni – e prima di quella data c’erano stati tutti i passaggi, fino all’assegnazione provvisoria, che risale a due mesi prima”.

Vero anche questo, ma non va dimenticato che Fabrizio Nardoni (non un debuttante, ma l’ex capolista alle scorse regionali de La Puglia per Vendola) ha ceduto un’azienda aggiudicataria di appalti corposi, che quindi si vende meglio (e a prezzo più alto): insomma, comunque la si guardi è un mezzo pasticcio politico, questo del conflitto d’interessi (ora formalmente cessato) del neo-assessore, chiamato a governare una delle realtà più complicate che ci siano nella regione, quella dell’agricoltura.