Minacce e violenze al preside, condannato ex assessore provinciale

Tribunale di Brindisi

FRANCAVILLA FONTANA (BR)  –  Ex assessore provinciale ed ex dipendente della ‘Ragioneria di Francavilla condannato perchè, nel 2007, offese e minacciò il dirigente scolastico dell’istituto.

Tani Roma, amministratore dell’ente Provincia di Brindisi nell”era Errico’ con delega alle Finanza, è stato condananto a dal Tribunale di Brindisi a 3 mesi di reclusione, oltre che a risarcire le spese del processo perchè, questa la tesi dell’accusa accolta in tota dal giudice monocratico Gianmarco Galiano, “in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, offendeva e minacciava Vincenzo Caragli con le espressioni: “stronzo, ti spacco il culo, io non mi devo giustificare per i permessi amministrativi””.

Nel contempo, anteponendosi alla porta di ingresso dell’ufficio del dirigente scolastico, lo costringeva all’interno. Il preside quindi nel tentativo di guadagnare l’uscita, si procurava anche delle escoriazioni.

Motivo del contendere, appunto, i permessi che il segretario Roma chiedeva e otteneva per svolgere il suo ruolo di amministratore dell’ente di piazza Santa Teresa. Permessi sulla carta legittimi ma che in quell’ottobre del 2007, non devono essere andati giù all’ex preside che, almeno a giudicare da quanto riportato nella denuncia, chiese al suo segretario delle giustificazioni.

Furono quelle richieste a far perdere le staffe all’assessore che quindi, perse le staffe e apostrofò il suo diretto superiore. Caragli, nel tentativo quindi di divincolarsi da quella piuttosto accesa discussione, si procurò anche qualche graffio. A stretto girò Caragli, dopo essere stato medicato in ospedale, con prognosi di 7 giorni giustificata da una ferita alla mano destra e ad uno stato d’ansia reattivo, sporse denuncia presso la locale Caserma dei carabinieri. Da qui, l’imputazione per violenza privata, minacce e ingiuria a carico di Roma. Poi rinviato a giudizio e quindi condannato. A dispetto delle richieste del pm (due mesi di reclusione e assoluzione del reato di violenza privata).

“A dispetto anche  – fa notare il suo legale di fiducia Mauro Masiello del Foro di Brindisi del fatto che due testimoni citati dalle parte civili hanno escluso tanto le minacce e le offese, quanto la violenza. Aspettiamo di conoscere le motivazioni del giudice – chiosa l’avvocato – per poi ricorrere in appello”.