Ambiente caldo, Tesoro prova a fare il ‘pompiere’, ma i tifosi vogliono maggiore impegno

Savino Tesoro

LECCE  –  Che l’ambiente intorno al Lecce non fosse propriamente sereno lo si era intuito da tempo, i segnali non erano mancati. La mancata promozione diretta con conseguente impegno a raccogliere i cocci di una stagione per molti al di sotto delle aspettative, ha costretto la società a prendere decisioni che non sembrano in linea con una gestione efficace.

Tre allenatori in una stagione, in un campionato di Lega Pro sembrano eccessivi e frutto di scelte sbagliate a monte probabilmente. Il giocattolo si è rotto in sostanza, ma già da qualche tempo si avvertivano scricchiolii preoccupanti. Ambiente dunque caldo e voglioso di certezze che i play off non garantiscono essendo un mini torneo ricco di insidie.

Il Lecce prova a rimettersi in carreggiata con Elio Gustinetti, un tecnico che in pochi giorni dovrà ristabilire equilibri fisici ma soprattutto mentali. Il patron Savino Tesoro è uscito allo scoperto, ha chiesto a tutti la massima collaborazione per ricompattare l’ambiente, ma soprattutto a muso duro ha richiamato i suoi giocatori alla massima responsabilità.

Nessuno avrebbe soddisfatto le aspettative del presidente in sostanza, i giocatori devono ora dare il massimo, niente più spazio a parole, sono i fatti che conteranno da qui in avanti. Concetto che sembra essere in linea anche con l’umore dei tifosi, che non hanno visto ripagato il loro entusiasmo e attaccamento alla maglia, sul campo.

Il clima di tensione lo si è anche respirato quando durante una cena convocata da Tesoro con i suoi giocatori un gruppo di tifosi si sarebbe presentato davanti a loro per richiamare tutti al senso di responsabilità e di rispetto verso chi ogni domenica con sacrifici si reca allo stadio per la sostenere la propria squadra del cuore.  Episodio che evidenzia come sbagliare ora non è più concesso sotto nessun aspetto. Un monito di cui i giocatori ne faranno certamente ammenda.

Tesoro ha anche elogiato il neo tecnico Gustinetti, il cui lavoro non sarà certamente semplice. Al tempo stesso ha espresso rammarico per l’epilogo della vicenda Toma al quale ha fatto sapere di voler concedere la panchina della squadra primavera. tesoro, quindi non si esime dal puntare il dito contro alcune situazioni anomale rilevate tra i giocatori, ma al tempo stesso cerca di allentare la tensione richiamando tutti a remare nella stessa direzione.

Mirino dunque puntato sul futuro, immediato futuro che si chiama play off. Gustinetti ha visto rientrare nel gruppo nel gruppo di lavoro Jeda e Chiricò, grande assente nell’ultima di campionato con l’Albinoleffe.