Comune di Lecce, spunta un milione e mezzo di debito con SGM

SGM

LECCE  –  Un disallineamento di circa un milione e  200.000 € circa. E’ il debito che il Comune di Lecce ha nei confronti della sua partecipata, SGM. Un conto in sospeso che ora rientrerà fra i debiti fuori bilancio in vista dell’assise comunale in cui si voterà per il consuntivo 2012.

Le fatture non pagate sono quattro, tre del 2010 e una del 2009. Crediti e debiti accertati, il disallineamento è la differenza fra i crediti, 7 milioni e 800.000 € di SGM e i residui passivi di 6 milioni e 700 di euro.

Insomma una nuova tegola sulle casse, allo stremo, di Palazzo Carafa. In Commissione tuttavia non sono mancate le polemiche, anche da parte della stessa maggioranza. Il capogruppo di Io Sud, Ciccia Mariano, ha fatto una valutazione generale sul rapporto con la società di gestione multipla. “Non abbiamo una visione chiara del rapporto con SGM – ha detto -. In particolare non è chiaro se gli obblighi reciproci, sia del Comune che della partecipata, siano stati assolti negli anni”.

Il consigliere del PDL, Pierpaolo Signore invece ha fatto chiesto come mai i debiti, se accertati, non sono stati inseriti in bilancio. Sulla questione si sono piantate le opposizioni.

Il capogruppo di Lecce Bene Comune, Carlo Salvemini, ha ricordato come la Commissione abbia negli anni  approvato debiti fuori bilancio più seri ed importanti. Se il Comune di Lecce non ha previsto il corrispettivo ad SGM è da chiedere agli uffici e non ai vertici della società.

Il democratico Antonio Torricelli invece ha evidenziato come i bilanci, specie delle partecipate, non siano mai stati allegati e quindi non si è potuto procedere alle verifiche.

E proprio sui bilanci delle municipalizzate, sul duro monito del Collegio dei revisori all’Amministrazione si è registrato il passo indietro del presidente del collegio, Fabrizio Quarta, non presente in Commissione.

Il presidente, Oronzino Tramacere, ha comunicato il messaggio dei revisori i quali chiariscono che, secondo una sentenza della Cassazione, gli amministratori sono chiamati ad un’azione di responsabilità dopo tre esercizi di bilancio chiusi in passivo.

Arriva anche la risposta del presidente di SGM: “Sorprendono le dichiarazioni del presidente Quarta – dice Frascadal momento che, come prevedono la legge e la normativa vigente, SGM ha tempo sino al 30 giugno per l’approvazione del bilancio 2012. Quanto ai bilanci del 2010 e del 2011, questi sono stati regolarmente approvati in assemblea alla presenza di un rappresentante del socio pubblico, cioè l’Amministrazione comunale e quindi sono già in possesso di Palazzo Carafa. In ogni caso, sono atti pubblici consultabili da chiunque. Per cui, questa sottolineatura di Quarta è incomprensibile e inutile”.

Anche il presidente di Lupiae Servizi, Giuseppe Tamborrino, è intervenuto sulla questione.