Diventa definitivo il sequestro per 4 mln e mezzo su Maestrale Green Energy

tribunale di lecce

LECCE  –  Diventa definitivo il sequestro su Maestrale Green Energy. Il Tribunale di Lecce – sezione commerciale – ha confermato in sede di reclamo il sequestro delle quote societarie e di tutti i beni mobili della societa’ Maestrale Green Energy sino alla concorrenza di € 4.500.000,00, in accoglimento della istanza presentata da alcuni operatori privati, rappresentati dall’Avv. Luigi Quinto, che contestavano il mancato rispetto di impegni contrattuali assunti dal colosso milanese in merito ad un progetto per la realizzazione di un impianto eolico in Provincia di Lecce, nel Comune di Giuggianello, costituito da 12 torri di ca. 100 metri ciascuna per un totale di 24 MegaWatt.

Il provvedimento emesso dal Tribunale di Lecce è severissimo. La condotta degli amministratori di Maestrale viene definita “truffaldina” e “gravemente omissiva” ed i comportamenti della società, secondo il Giudice, “costituiscono elementi di fatto tali da consentire – piuttosto agevolmente, per vero – di presumere … l’effettività di una macchinazione ordita dalla Maestrale per boicottare la nascita del parco eolico”.

Sempre nel provvedimento si da atto – e tale circostanza è quella che desta maggiore preoccupazione nella comunità finanziaria – che i dati di bilancio della società Maestrale sono a dir poco preoccupanti. Si legge infatti, e su tale considerazione si fonda la conferma del sequestro, che “i dati sul … già gravissimo disavanzo dell’esercizio 2011, provenienti dalla relazione dell’esperto – ovvero l’esposizione debitoria di Maestrale per circa 34 milioni di euro – benché dapprima contestati, risultano invece categoricamente confermati dal finanziamento effettuato (dalla controllante Theolia) per ripianare quell’esposizione debitoria”.

Parole tanto più pesanti se si tien conto che la societa’ Maestrale Green Energy e’ uno tra i principali operatori italiani nel settore delle energie rinnovabili. Ha sviluppato, su tutto il territorio nazionale, un portafoglio con oltre 500mw, diversificato geograficamente e composto da progetti già in fase di esercizio, da altri in costruzione, da altri che stanno completando l’iter autorizzativo e altri ancora allo stato esplorativo di “greenfield”, per un totale di un miliardo di euro d’investimenti stimati, resi possibili anche attraverso partnership finanziarie con importanti istituzioni internazionali.

Nel novembre del 2007 Maestrale Green Energy è entrata a fare parte del gruppo francese Theolia, uno dei maggiori player europei nel campo delle energie rinnovabili, quotato alla borsa euronext di Parigi.

Sotto il profilo amministrativo, il Tribunale di Lecce ha confermato quanto in precedenza statuito dal Consiglio di Stato e dalla Corte di Cassazione, vale a dire che il titolo autorizzativo del parco eolico, non solo è perfettamente legittimo, ma è a tutt’oggi valido ed efficace.

V’era stato tra il 2008 ed il 2011 un lungo contenzioso promosso dalla associazione Italia Nostra avverso l’iter autorizzativo del parco che aveva ritardato l’avvio dei lavori e che si era risolto con la conferma della piena legittimità del titolo. Poi vi sono state le vicende societarie tra l’originario titolare del progetto, la società Wind Service di Galatina, e chi si era proposta per lo sviluppo, vale a dire la società Maestrale Green Energy. La conclusione anche di tale fase del contenzioso segna lo sblocco definitivo dei lavori.