Droga ‘in Tour’, incendi e stalking: 16 arresti in provincia

CAROVIGNO (BR)  –  Droga, porto d’armi, stalking, e incendi. Sulle tracce di un latitante, i Carabinieri scovano un gruppo di pusher e un marito violento che assolda tre sicari per incendiare la casa della ex moglie.

Lo spaccio di sostanze stupefacenti era la fonte di guadagno di 14 giovani professionisti del crimine che nel tempo, erano riusciti a creare una rete fidelizzata di clienti attraverso la vendita di cocaina, marijuana e hashish tra i Comuni di Carovigno e Ostuni. Gli arresti sono scattati all’alba con l’operazione ‘Tour’, condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Brindisi: 9 le ordinanze di custodia cautelare in carcere, 5 ai domiciliari.

La droga da piazzare sul mercato veniva fornita all’ingrosso da Antonio Parisi, 57enne di Francavilla Fontana, conosciuto come ‘zio Antonio’, personaggio di spicco della criminalità locale: i giovani spacciatori, tutti d’età compresa tra i 20 e i 35 anni, si riunivano in una casa disabitata nel centro di Carovigno esclusivamente per la raccolta del denaro da investire nella droga e per il confezionamento delle dosi.

Poi spacciavano autonomamente senza ripartire i proventi dell’attività. Un meccanismo collaudato, fiutato dagli investigatori durante la ricerca di un pericoloso latitante, Donato Lanzillotti, accusato di tentato omicidio e catturato il 4 aprile 2012.

Dal monitoraggio dei parenti dell’uomo, è emerso un articolato business di sostanze stupefacenti, basato sul ruolo attivo di Luigi e Salvatore Lanzillotti, Vincenzo Altavilla, Alessandra Baccaro, Bellisario Bottacci, Vincenzo Carlucci, Alessandro Giannotti, Alfonzo Lacorte, soprannominato Fonzie, Cosimo saponaro, Alessandro e Cataldo Scatigna, tutti di Carovigno, e ancora Selene Spagna di San Vito dei Normanni e Vito Marzio di Ostuni.

Un fenomeno inedito nel territorio di Carovigno, portato alla luce da indagini serrate: pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche, dalle quali è emerso anche il possesso di una pistola da parte degli indagati, e l’ingaggio mercenario di alcuni di loro per azioni violente. E’ lo stalking infatti il reato contestato a Rocco Marrazza, 41 enne di Carovigno che per mesi ha perseguitato e minacciato la moglie: le ha prima danneggiato l’auto, poi ha assoldato tre spacciatori per bruciarle la casa. Stanco dei tentativi falliti, Marrazza incita i tre pusher ad agire anche in presenza della moglie e dei figli: “Andate e uccidetela di botte, partite dalla camera da letto e poi date fuoco a tutto”. E’ il contenuto di una conversazione telefonica in cui emerge la ritrosia dei sicari che in realtà agiranno in un momento successivo.

Questo il quadro ricostruito dalla Procura di Brindisi e dai Carabinieri che hanno messo la parola fine ai frequenti tour di droga e alla vendita di ‘pezzi’ e ‘chips’ di erba, coca e fumo.