Coca e armi, 7 arresti sulla via del mare

Carabinieri

VEGLIE (LE)   –   Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba. 7 persone sono state assicurate alla giustizia dai Carabinieri della Compagnia di Campi dopo una serie di indagini e accertamenti avviati per fare luce su un giro di droga, per l’esattezza cocaina, tra Veglie e Torre Lapillo.

Quattro persone sono state accompagnate a Borgo Sannicola, altre tre invece, sono state confinate ai domiciliari.

Tutto è partito da un arresto eseguito nel febbraio del 2011. In quell’occasione, a Veglie, i militari sorpresero un giovane del posto, Mario Leone, mentre cedeva della cocaina ad un assuntore.

Successivi riscontri, confermati anche da intercettazioni telefoniche, hanno aperto uno squarcio su una realtà di spaccio piuttosto fiorente.

In manette Flavio Mello, 52 anni, i fratelli Armando e Daniele Zuccaro, 40 e 33 anni, ed ancora i fratelli Cosimo e Tommaso Albanese 61 e 59anni, Claudio Del Vecchio 46 ed anche un insospettabile appuntato della Guardia di Finanza. Giuseppe Calagnile, ora i domiciliari, di stanza presso il Comando di Otranto, ma da tempo in aspettativa per motivi di salute, dovrà chiarire la sua posizione. E’ stato intercettato spesso in compagnia di Mello, da capire, adesso, il suo ruolo in seno al gruppo.

E poi ci sono altri indagati, 7  in tutto. Le indagini quindi proseguono nonostante la retata delle scorse ore.

Le indagini hanno permesso ai militari, agli ordini del Cap. Nicola Fasciano e del Ten. Giancarlo Porta, di approfondire le dinamiche del gruppo. La cocaina sarebbe stata smerciata prevalentemente nella zona della torre di avvistamento di Torre Lapillo, e lo snodo principale dell’attività di spaccio sarebbe stato il Bar ‘Oriente’, che si trova sempre nella marina jonica, di proprietà di Armando Zuccaro. Quando gli assuntori ordinavano il “caffè” da portare a casa, si riferivano a tutt’altro tipo di polvere.

Nel corso del blitz sono state sequestrate anche armi, munizioni ed una piantina di marijuana.