Torre Veneri shock: ecco i fondali, cimitero di ordigni

poligono di Torre Veneri

TORRE VENERI (LE)   –  Un cimitero di ordigni, proiettili, bossoli. Sono queste le immagini shock diffuse per la prima volta, relative ai fondali di Torre Veneri, quelli antistanti il poligono militare che da sessant’anni ospita le esercitazioni dell’Esercito.

Il video, diffuso da Lecce Bene Comune, è stato già acquisito dai militari del NOE di Lecce, delegati alle indagini da parte della Procura. Diventa subito, dunque, un nuovo elemento che si aggiunge al fascicolo, nelle mani del Sostituto Elsa Valeria Mignone, che indaga per smaltimento illecito di rifiuti.

È Carlo Punzi a firmare il lavoro, da presentare in serata ai Cantieri Teatrali Koreja, assieme allo spettacolo “Miles gloriuosus, ovvero morire di uranio impoverito”. Uranio che si ritrova anche nel nome del video: cielo, in greco antico Urano, personificazione del cielo, 238, l’isotopo dell’uranio impoverito.

Al momento, in quel poligono non ne è stata ancora trovata traccia da parte dell’ARPA e lo stato maggiore dell’Esercito esclude che siano state usate armi che lo abbiano contenuto. Ciononstante, non può essere escluso che ci possano essere dei residui. E comunque, i nuovi rilievi, affidati ai consulenti nominati dalla Procura, Sanna e Susanna, oltre ad ARPA ed ISPRA, dovranno cercare di dirimere i dubbi anche su eventuali ulteriori presenze di sostanze inquinanti..

Ma nel video, proiettato presso il Centro Agorà a Lecce, c’è anche una testimonianza shock… a parlare è uno dei sommozzatori che negli anni del recupero di ordigni metallici ne ha fatto un commercio, illegale sì, eppure alla luce del sole.