Salice salentino e primitivo di Manduria, fronte comune contro l’eolico

parco eolico

CELLINO S.MARCO (BR)  –  “Lasciateci fare i contadini, consentiteci di continuare ad amare la nostra terra, i nostri alberelli, i nostri olivi e voi diventate il nostro baluardo di legalità”. Angelo Maci,  Presidente di Cantine Due Palme e del Consorzio di Tutela del Salice salentino, continua la sua battaglia contro il pericolo eolico e lancia ancora un appello alle istituzioni locali e regionali.

Lo fa con la preoccupazione, sincera e reale, di chi è preoccupato dell’invasione di pale eoliche nelle terre del Salice salentino e del primitivo di Manduria. Terre di conquista per le aziende del rinnovabile, con in cantiere due progetti per altrettanti parchi eolici. Pale a ridosso di viti e alberelli. Pale che minacciano la tradizione, la cultura e l’economia dell’area più produttiva del settore vitivinicolo regionale.

“Qualche mese fa il primitivo di Manduria, oggi il Salice, – spiega Maci – vengono messi a rischio dall’avanzata selvaggia di parchi eolici. I numeri che arrivano dall’Ufficio  Ambiente della Provincia di Brindisi fanno venire i brividi, e per noi è giunto il momento di fare chiarezza e avere risposte dalle istituzioni”.

In tal senso, Salice salentino e primitivo di Manduria fanno fronte comune e si siedono, idealmente, sulla stessa tavola. Tavola rotonda, per la precisione, con un convegno sul tema del rischio in programma proprio a Cellino il prossimo 16 maggio.

Le tante istituzioni presenti, dagli Assessori regionali Nicastro e Nardoni fino all’On. Elisabetta Zamparutti, all’imprenditore Gianni Zonin, saranno chiamati a fare chiarezza sul rapporto, spesso conflittuale, tra le esigenze del territorio e delle sue eccellenze, con gli interessi delle multinazionali. “Con il fotovoltaico, ci siam già cascati una volta – dicono -. Farsi nuovamente prendere in giro sarebbe deleterio”.