Il Rotary consegna il ‘Paul Harris’ a tre impeccabili Magistrati salentini

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LECCE   –   Un premio all’impegno nella lotta per la legalità, ma anche il riconoscimento di una carriera all’interno della Magistratura senza ombre, con tanti successi, all’insegna del rigore del rispetto delle leggi e della terzietà. Il ‘Paul Harris’, consegnato dal Rotary di Lecce a Cataldo Motta, “l’uomo che ha liberato il Salento dal cancro della mafia”, Mario Buffa e Giuseppe Vignola, è soprattutto il riconoscimento del valore del loro lavoro, un ringraziamento per come lo hanno svolto e per quello che rappresentano.

La premiazione è stata un’occasione per parlare della difficile fase che sta attraversando la Magistratura, spesso destinataria dei duri attacchi del potere politico. Per il Presidente della Corte d’Appello Mario Buffa, le frizioni tra politica e Magistratura si spiegano facilmente: “Il potere politico tende a sconfinare, a volte soffre di bulimia e non gradisce i controlli”.

Intensa e piena di amarezza la relazione del Procuratore generale della Corte d’Appello, Giuseppe Vignola, che si sente colpito  come Magistrato e come cittadino, dai continui attacchi che la Magistratura subisce. Vignola lo dice apertamente: “Non è la Magistratura che è a orologeria, ma sono certi politici che usano tutti gli escamotages possibili per allungare i processi e per farli andare in prescrizione”.

Poi il Procuratore cita il caso Ilva e sottolinea come il potere economico, in questo caso, abbia fagocitato quello politico, facendo dimenticare l’interesse dei cittadini. Vignola non risparmia bacchettate alla politica, ma ha parole dure anche per i suoi colleghi che lasciano la Magistratura per fare i politici e poi tornano a fare i magistrati con nonchalance: “Una pratica diffusa che dev’essere subito bloccata, perchè si perde di credibilità: viene meno la terzietà, un elemento basilare per un Giudice”.