Chiusura litoranea Porto Badisco, arriva la prima proposta alternativa

Grotta dei cervi

OTRANTO (LE)  –   La chiusura al traffico della litoranea Otranto-S.Cesarea Terme non appare già più così lontana come si pensava nelle scorse ore. La salvaguardia della ‘Grotta dei cervi’ inizia a diventare sempre più impellente e il tempo per partorire soluzioni si vorrebbe meno biblico.

Di certo c’è però, che non sarà possibile bloccare le auto all’altezza di Punta Palascìa senza predisporre un percorso alternativo.

La prima proposta, dunque, è quella che arriva dal Comune di Otranto che punta anche a liberare dall’ingorgo e mettere in sicurezza il borgo di Porto Badisco, un vero e proprio collo d’imbuto durante l’estate.

Creare un collegamento con la provinciale che collega Otranto a Uggiano, e farlo attraverso la sistemazione di tracciati esistenti intonro alle Masserie Panareo e Autigne e ricucire poi il flusso veicolare subito dopo il borgo marinaro. Bypassando così proprio il segmento di litoranea che corre sopra i cunicoli della ‘Grotta dei cervi’, la ‘Cappella Sistina’ del Neolitico d’Europa. Le sue pitture parietali, d’altronde, si stanno già sfarinando sotto i colpi di umidità e microclima mutevole. Ma il passaggio dei mezzi influisce eccome sulla staticità dei labirinti sotterranei. Ecco perchè quella  strada in teoria è già vietata al flusso dei mezzi pesanti, ma i divieti non sono mai stati rispettati, tanto che in zona esistono anche fermate degli autobus.

Che si debba partire, però, dal rendere pedonale quel tracciato appare pacifico. La proposta, come conferma la Vicepresidente della Provincia di Lecce, Simona Manca, è stata avanzata dalla Soprintendenza nei primi incontri ufficiosi che si sono già tenuti. Al vaglio c’è l’elaborazione di un apposito protocollo, che punti almeno a preservare il bene, visto che è impossibile la sua fruizione.