Multa al Lecce per cori razzisti, ma i tifosi protestano

tifoseria giallorossa

LECCE  –  E’ con vivo stupore e ferma indignazione che le associazioni ‘Noi Lecce’, ‘Lecce in Azione’ e ‘Salento Giallorosso’ hanno accolto la notizia secondo la quale il Giudice sportivo di Lega Pro ha inflitto una multa di 6.000 € all’U.S.

Lecce perché i propri tifosi avrebbero intonato addirittura cori di discriminazione razziale nel match col Carpi.

Nella motivazione si legge che tali cori sarebbero stati rivolti nei confronti dell’attaccante ospite Rachid Arma, autore di una doppietta. Ebbene, chi era allo stadio ed ha assistito di persona a quanto accaduto in occasione delle sostituzioni che il Tecnico ospite ha effettuato durante la partita ha potuto tranquillamente constatare che dagli spalti non si sono affatto levati cori razzisti, ma veementi inviti ad accelerare l’uscita dal campo dei giocatori Perini, sostituito al 12’ del secondo tempo da Pasciuti, Melara che allo stesso minuto di gioco ha lasciato il posto a Kabine ed infine Arma che al 35’ della ripresa è uscito per Di Gaudio.

In tutte e tre le circostanze, i calciatori del Carpi hanno abbandonato il terreno di gioco con estrema lentezza, col Lecce impegnato nella ricerca del gol vittoria che garantisse il sorpasso in classifica sul Trapani. Pertanto, leggere di cori razzisti e subire pesanti multe, oltre che essere additati quale tifoseria xenofoba non è tollerabile, nè giusto. Lecce ed i supporters leccesi sono al contrario, famosi per la propria civiltà, ospitalità, il calore e correttezza.

Il referto su cui si è basato il Giudice sportivo di Lega Pro non è quindi veritiero ed è per tali ragioni che i tifosi aderenti alle tre associazioni, ma anche tutti coloro che non ne fanno ufficialmente parte, si sentono offesi, ingiustamente accusati e lesi nella propria dignità di sportivi.