‘Ladri di merendine’ violano il Comune

Comune di Francavilla Fontana

FRANCAVILLA  FONTANA  (BR)  –  Comune di Francavilla nuovamente violato dai più o meno misteriosi ‘ladri di merendine’ che, ancora una volta, sono riusciti ad intrufolarsi nello stabile di via Castello che ospita gli Uffici finanziari dell’ente.

Nel mirino, come ormai abitudine, non certo documenti secretati e neppure i vetusti computer in dotazione ai dipendenti. Bensì i due distributori automatici di snack e bevande collocati al 1° piano dell’edificio, per un colpo che ammonterebbe a non più di qualche decina di euro.

Dopo la vicina Scuola elementare ‘Aldo Modo’, dove i ladruncoli avevano fatto irruzione solo una settimana fa, gli uffici comunali tornano ad essere oggetti delle mire dei malandrini. Era già accaduto, per ben due volte, lo scorso mese di febbraio quando, nel giro di pochi giorni e intervallati da furti simili perpetrati all’interno degli istituti scolastici, i furfanti avevano violato le tutt’altro che impenetrabili mura dell’ex Caserma dei Carabinieri, da tempo adibita, appunto, a sede degli uffici finanziari.

Da lì a qualche giorno, i militari della Compagnia dei Carabinieri coordinata dal Capitano Giuseppe Prudente arrestarono due giovani del posto, ritenuti dagli investigatori dell’Arma i responsabili dell’incredibile sequela di macchinette scassinate. In manette, arrestati in flagranza di reato a margine di un’irruzione presso l’Istituto Tecnico Commerciale ‘Giovanni Calò’, ci finirono Lucio Siena, 23enne già noto alle forze dell’ordine, e Gianluca Paciullo, di 3 anni più piccolo. Arrestati, all’epoca, in regime di arresti domiciliari, ma da tempo scarcerati.

Piuttosto, chiunque sia l’autore dei nuovi scassi, ha di certo fatto dell’emulazione un’arte. Il modus operandi dei due ultimi colpi, ricalca alla perfezione quello già apprezzato nel corso dell’inverno. Nel caso specifico del blitz al Comune, i ladri si sarebbero arrampicati dal porticato che circonda l’Ufficio Anagrafe. Quindi, una volta raggiunto il piano superiore, avrebbero scassinato la porta in plexiglass che dalla balconata, introduce nell’area che ospita gli uffici finanziari. Dove, appunto, sono collocati i due distributori.

Le macchinette sono quindi state abilmente scassinate, con perizia e attenzione. Una volta aperte, è stata quindi sfilata la gettoniera con al suo interno gli incassi della settimana. Ovvero, qualche decina di euro in monetine e un paio di merendine. Infine messe le mani sul malloppo, gli autori del raid sono fuggiti via. Il furto è stato scoperto solo ieri mattina, dai dipendenti più mattinieri, cui è toccata una intera giornata senza pausa caffè. Se ne rallegrerà il nuovo dirigente dell’Ufficio Tecnico, l’Ingegnere Francesco Bonfrate che, a margine del suo insediamento, aveva richiamato tutti i dipendenti all’ordine, mettendo un limite a sigarette, cellulari e appunto, soste davanti al distributore.