Provinciale Miggiano-Taurisano, un cantiere mai finito

massimocomo

MIGGIANO (LE)   –   Un cantiere fermo da oltre 4 mesi e una strada che è diventata più pericolosa di quanto non lo fosse già. La provinciale che collega Taurisano a Miggiano è un percorso ad ostacoli, ancora di più ora che la mancanza di soldi ha bloccato i lavori da 1. 340.000 € relativi ai lavori di sistemazione plano-altimetrica del tracciato.

È il paradosso di cui non si riesce a venire a capo e che ha portato allo stremo la ditta che si è aggiudicato l’appalto. Martedì è convocato un incontro apposito tra Assessore provinciale all’Edilizia stradale Massimo Como, il Presidente Antonio Gabellone e gli uffici tecnici.

Il nodo infatti riguarda il pagamento dello stato di avanzamento delle opere, 240.000 € che la società ha anticipato di tasca propria e che la provincia non provvede ancora a liquidare. E questo nonostante abbia in cassa i soldi per farlo. “Il titolare dell’impresa è in seria difficoltà, ma ci blocca il vincolo del rispetto del patto di stabilità – ammette Como-. Abbiamo necessità di effettuare pagamenti che in totale ammontano a 20 milioni e abbiamo anche la capacità di cassa per farlo. Solo che, per non sforare il patto, non possiamo andare oltre 2 milioni di euro, in realtà già spesi a gennaio”.

Dunque, tutte le altre aziende rimarranno a bocca asciutta, a meno che il governo non sblocchi il decreto relativo ai debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese. Compresa quella che si occupa del cantiere, aperto a settembre e costretto così a rimanere bloccato.

Eppure, quella strada è collegamento strategico, importante soprattutto perchè quello più veloce per arrivare all’Ospedale ‘Panìco’ di Tricase. Anche le ambulanze passano da lì, come i mezzi pesanti e le auto, nonostante, in realtà, dall’ingresso da Taurisano e per buona parte della provinciale ci sia un divieto di transito e una parte della carreggiata non sia asfaltata.

Si corre ai ripari. Si dovrebbe almeno. La Provincia medita di procedere almeno ad asfaltare le carreggiate. Una toppa, insomma. Ma quelle sarebbero somme perse in vista dei lavori definitivi, importanti e necessari per adeguare e rimettere a norma il tracciato. D’altronde i lavori, perennemente previsti nel piano delle opere pubbliche della Provincia già a partire dal 2003, prevedono la sistemazione del deflusso delle acque meteoriche, la sistemazione piano altimetrica, l’adeguamento del manto stradale, mediante la messa in opera di un tappeto ad alto drenaggio, l’innesto di una rotatoria, l’illuminazione. Tutto destinato ad essere congelato.