Estratto vivo dalle macerie della torre, un tarantino tra i feriti di Genova

Italy Cargo Ship Crash

TARANTO  –  Il tarantino Giorgio Meo, di 35 anni, è vivo per miracolo. È stato ritrovato ferito, ma ancora in vita, sepolto sotto le macerie della torre-piloti distrutta dopo l’impatto con la nave container. La tragedia nel porto di Genova conta anche un ferito salentino, mentre il numero delle vittime è continuato a salire durante la giornata e sono salite a 7 , mentre in mare si cercano ancora i corpi di due dispersi.

Giorgio Meo, militare della Capitaneria di Porto di Genova, è ricoverato nell’ospedale di Villa Scassi a Sampierdarena e non è in pericolo di vita.

La tragedia ieri in tarda serata, quando una nave container in uscita dal porto ha sbagliato la manovra e ha urtato la torre-piloti provocandone il crollo.

Erano le 23 quando la Jolly Nero, una porta-container del 1976 della linea Messina diretta a Napoli, stava lasciando lo scalo guidata da due pilotine. Per cause che sono ancora tutte da accertare la nave che ha una stazza di oltre 40.000 tonnellate ed è di fatto ‘entrata’ dentro la ‘palazzina-piloti’, dove operano e vivono molti dei piloti della Capitaneria di Porto di Genova. In seguito all’urto la torre, alta 54 metri, si è inclinata di 45° gradi e si è abbattuta su una palazzina adiacente, distruggendola completamente. 

Una delle ipotesi avanzate dai tecnici è che i due motori della nave si siano bloccati rendendola ingovernabile e con la poppa abbia travolto e fatto crollare il molo e la torre. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo plurimo e ha iscritto nel registro degli indagati Roberto Paoloni, il Comandante 63enne della Jolly Nero. L’uomo, indagato per disastro colposo, è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti per ricostruire la dinamica dello scontro.