Parco Rudiae, la Regione: “Mai ricevuta richiesta di finanziamento”

Angela Barbanente

BARI  –  “Ci chiedono soldi per tutto, ci propongono progetti per ogni cosa. Mai nulla, invece, per il sito di Rudiae. Nè da parte del Comune di Lecce, nè da parte della Provincia”. Angela Barbanente, Assessore regionale alla Qualità del territorio, mette il dito nella piaga e sulle sorti dell’area archeologica più importante di Lecce tira dritto: “Durante tutti gli anni del mio assessorato almeno – dice – non è mai pervenuta alcuna pratica riguardante la città di Quinto Ennio. Nè per finanziare gli scavi, nè per la gestione. Eppure, siamo sempre stati di manica larga: 2.700.000 + 2 milioni per Belloluogo a Palazzo Carafa che ora ha chiesto un finanziamento per le mura urbiche; Palazzo dei Celestini, invece, ha richiesto ulteriori 8,5 milioni di euro per la Biblioteca Bernardini”.

Su Rudiae, zero. E senza domande, non c’è erogazione. È l’ultimo schiaffo che arriva sulla Pompei salentina, sospesa tra cantieri fermi e soldi finiti. Gli ultimi lavori, costati 372.500 € e relativi al centro per l’archeologia e a un laboratorio all’aperto di archeologia per ragazzi, avrebbero dovuto essere consegnati 5 mesi fa.

Rimangono inchiodati a contrattempi legati agli allacci al contatore elettrico e al serbatoio per gli scarichi fognari, per i quali si è atteso il parere, non richiesto inizialmente, della Soprintendenza. La perizia di variante sarà depositata in settimana nell‘Ufficio Lavori pubblici, ma i tempi per la consegna delle opere slitteranno almeno a luglio.

Per il resto, all’appello mancano almeno 1,5 milioni di euro per proseguire gli scavi sull’anfiteatro che l’Università del Salento ha iniziato a portare alla luce e mancano, poi, i soldi per mettere in moro la gestione del parco, almeno del fondo ‘Acchiatura’. Una strada la tenterà l’Assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti, nella prossima seduta di giunta, durante la quale presenterà un progetto che potrebbe seguire nuove linee di finanziamento. Per il momento, però, è tutto un forse.

“Il vero paradosso è pensare che, per ‘scoprire’ e restituire alla città chilometri di mura messapiche, sarebbe bastato l’1% di quanto il Comune di Lecce ha speso per lo sciagurato affare del filobus”, chiosano dal Movimento Regione Salento, la cui frecciata non risparmia Bari: “Per far risplendere la città di Rudiae sarebbe bastato ¼ del denaro elargito per le Notti Bianche, oppure solo una parte di quanto stanziato per il BIF&ST Bari International Film Festival del cinema di cui non si accorge nessuno, o ancora 1/10 dei soldi stanziati per l’ampliamento della Fiera del Levante e ci sarebbe da fare un elenco infinito di sprechi di denaro pubblico elargito per sovvenzionare enti, agenzie e baracconi inutili”.