Tifosi parte civile nel processo sul derby Bari-Lecce

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LECCE  –   I tifosi del Lecce potranno costituirsi parte civile nel processo per frode sportiva che prenderà il via il 10 maggio presso il Tribunale di Bari. Sul banco degli imputati diversi addetti ai lavori che sono accusati di aver tentato di frodare lo sport e di aver raggirato la buona fede e la passione del tifoso, tentando di combinare il risultato del famigerato derby Bari-Lecce del 15 maggio 2011: tra questi anche l’ex Presidente giallorosso, Pierandrea Semeraro e l’imprenditore Carlo Quarta.

 Gli Avvocati Giuseppe Milli e Francesco Calabro rivolgono un appello a tutti i tifosi: il patrocinio e gratuito e c’è tempo fino al 9 maggio per costituirsi parte civile contro tutti i protagonisti della vicenda che ha portato alla retrocessione del Lecce calcio.

La presunta combine del derby, infatti, ha determinato sanzioni pesantissime che hanno fatto sprofondare il Lecce in Lega Pro, con danni patrimoniali ingenti. Gli Avvocati sono a disposizione in via Milizia, 51 a Lecce o presso lo studio dell’avvocato Calabro in via D’Aragona, 13: è necessario munirsi delle copie degli abbonamenti delle ultime 3 stagioni calcistiche, oppure un cospicuo numero di biglietti per ciascun campionato in questione, oltre ad un copia del proprio documento di identità.

In alternativa, gli interessati possono inviare tutto il materiale agli indirizzi di posta elettronica studiomilli@hotmail.com e f.calabro@petrellieassociati.com, concordando le modalità di formalizzazione del mandato che, come reso noto dai citati professionisti, è a titolo totalmente gratuito. Ci sono già tre associazioni in campo, decise a chiedere che sia fatta luce sul derby del 2011: si tratta di ‘Noi Lecce’, ‘Lecce in Azione’ e ‘Salento Giallorosso’.

I responsabili delle associazioni spiegano che, nonostante sia necessario attendere il processo per chiarire le effettive responsabilità, “è opportuno condividere l’appello lanciato all’intera tifoseria leccese dall’Avvocato Giuseppe Milli per vigilare e conoscere la verità su una delle pagine più dolorose dell’ultracentenaria storia del club giallorosso”.