Notte di fuoco a Squinzano, sventagliata di colpi nella 167

carabinieri

SQUINZANO (LE)  –    5 colpi esplosi da una calibro 7,65 nel cuore della notte, quando tutti dormivano. Una sventagliata apparentemente a caso, senza un obiettivo preciso. Oppure chi ha sparato, alle 2.30 del mattino circa, l’obiettivo ce l’aveva in mente ma non conosceva esattamente l’abitazione da colpire.

Per questo i 5 colpi esplosi hanno colpito 4 diversi portoni: tre garage in via Tagliercio, nella 167 di Squinzano, attigui ma non proprio vicini, ed il portone d’ingresso di un condominio esattamente alle spalle, in via Bachelet.

Il mistero è fitto, i Carabinieri di Campi salentina e quelli della Scientifica che hanno compiuto tutti i rilievi stanno cercando di capire il movente e soprattutto l’ obiettivo reale degli spari. Diverse le famiglie che potrebbero essere coinvolte, ma il nome principale che ha catturato l’attenzione degli investigatori è quello di Paolo Guadadiello, 24enne, domiciliato nella via presso la casa dei suoceri, arrestato nell’operazione ‘Cinemastore’ della Polizia, fratello di quel Luigi che nel 2008 balzò agli onori della cronaca per aver ucciso a coltellate un marocchino nel bergamasco, vendicando così uno sgarbo subito dalla compagna. Oggi vive in via Tagliercio in casa dei suoceri.

Ma nei condomini interessati di personaggi dalla fedina penale non proprio limpida ce ne sono diversi, oltre a gente perbene e incensurata. Naturalmente le indagini sulla sparatoria notturna sono a 360° gradi e sin dalle prime ore del mattino i Carabineiri hanno interrogato i residenti. Molti dormivano e non hanno sentito nulla. Solo in mattinata i primi ad uscire di casa si sono resi conto degli spari ed hanno lanciato l’allarme.

Ancora una volta a Squinzano si spara. Attentati, vendette, avvertimenti misteriosi a colpi d’arma da fuoco che da mesi ormai turbano la vita cittadina.