Il Consiglio ci ripensa: via il riscatto del vitalizio

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BARI  –  Tanto tuonò che piovve. I consiglieri regionali pugliesi privi dei requisiti minimi, non potranno più riscattare il vitalizio versando quel tanto che basta per assicurarsi la pensione a vita. L’emendamento che assicurava una via di fuga a chi non aveva diritto al vitalizio abrogato dal 1° gennaio 2013, è stato cancellato.

50 sì. 1 astenuto. Scongiurati, dunque, altri casi ‘Ostillio’. E come lui tanti altri. L’ex assessore esterno pur non avendo raggiunto nè i limiti di età minimi (55 anni), nè quelli contributivi (5 anni di legislatura), ha potuto assicurarsi il vitalizio proprio grazie al riscatto oneroso.

La decisione, non priva di polemiche verso la stampa, è il primo provvedimento preso dall’Aula dopo la pausa decisa per consentire l’elezione del presidente della Repubblica. Ed è anche la prima per i consiglieri che hanno ufficialmente preso il posto dei colleghi emigrati in Parlamento. Tra vecchie conoscenze e nuove entrate, la nuova geografia politica del Consiglio è quasi fatta.

Tornano tra gli scranni del parlamentino pugliese, i leccesi Aldo Aloisi al posto di Marti (PDL) primo a prendere la parola e presentare interrogazioni. Antonio Galati che subentra a Dario Stefàno in quota Puglia per Vendola. “Sarò la voce enti locali, delle associazioni, delle realtà politiche e dei singoli cittadini della mia città, del mio territorio e di tutto il Salento, specie di quelli che sono partiti svantaggiati nella corsa della vita” ha detto Galati nel suo primo intervento in Aula.

Per la circoscrizione di Taranto, Giuseppe Cristella  subentra a Gianfranco Chiarelli (PDL). Anna Rita Lemma prende il posto di Michele Pelillo (PD). “Lavorerò per riscattare Taranto dalle ombre che ha su di sè” ha detto la quarta donna eletta del Consiglio regionale. Per Brindisi, Leo Caroli (già assessore della giunta Vendola) sostituisce Antonio Matarrelli (SEL) e Marcello Rollo dovrebbe subentrare a Pietro Iurlaro (PDL). Dovrebbe. Perchè Rollo non si è presentato alla convocazione. Voci di corridoio attribuiscono l’assenza al fatto che starebbe meditando di dimettersi dall’incarico, perchè essendo anche presidente dell’ASI, dovrebbe scegliere una o l’altra carica. E pare che non gli converrebbe granchè.

Dopo un veloce passaggio sugli allagamenti all’ENEL di Cerano dello scorso gennaio e l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il governo regionale a sostenere l’assunzione di 21 ricercatori al Politecnico di Taranto, per nuovi e vecchi consiglieri è stato dato il rompete le righe.